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Sostenibilità nel vino: il modello di governance del progetto “Concerto”
Presentati a Montepulciano i risultati del progetto Concerto, promosso da quattro Consorzi toscani. L'iniziativa punta a un nuovo modello di governance per la sostenibilità del settore vitivinicolo
A Montepulciano, nella sede del Consorzio del Vino Nobile, sono stati presentati i risultati del progetto “Concerto”. L'iniziativa, promossa dal Consorzio in collaborazione con Morellino di Scansano, Brunello di Montalcino e Bolgheri (Bolgheri Sassicaia), mira a sviluppare un nuovo modello di governance della produzione vitivinicola basato sulla sostenibilità. Il progetto coinvolge anche le Università di Siena e Milano-Bicocca, oltre ad alcune aziende pilota. L'obiettivo è favorire il trasferimento dell'innovazione e migliorare la comunicazione delle pratiche sostenibili nel settore.
Che cos'è il progetto “Concerto”?
Il progetto “Concerto” prevede lo sviluppo di un sistema di gestione documentale supportato da una piattaforma informatica. Questa raccoglie i dati dei quaderni di campagna delle aziende e delle pratiche produttive, consentendo il monitoraggio e il controllo delle operazioni colturali secondo un protocollo di buone pratiche. Un altro strumento chiave è il sistema di indicatori territoriali, che permette di valutare le prestazioni ambientali delle pratiche vitivinicole, misurando l'impatto in termini di impronta idrica e carbonica. Infine, il progetto include sistemi di analisi semiautomatica di supporto alle decisioni (Dss) per facilitare l'adozione di strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. L'iniziativa rappresenta un passo concreto verso una gestione più sostenibile della viticoltura toscana, con l'obiettivo di migliorare le pratiche ambientali e garantire una produzione vinicola responsabile.
Progetto “Concerto”, l'importanza della collaborazione
Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ha evidenziato l'importanza della collaborazione tra denominazioni certificate per migliorare la viticoltura regionale: «Non poteva che partire da Montepulciano questa iniziativa, denominazione già certificata con la norma Equalitas. Avere collaborazioni così importanti che credono nella stessa direzione vuol dire anche di poter lavorare insieme per migliorare la viticoltura regionale».
Roberto Scalacci, direttore Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana, ha sottolineato l'impegno dell'ente nel promuovere progetti di sostenibilità non solo nel settore vitivinicolo, ma nell'intero comparto agroalimentare: «Come Regione ci prendiamo sempre più la responsabilità di promuovere iniziative come questa ed estenderle non solo alla viticoltura, ma anche a tutto il sistema agroalimentare regionale. Sul fronte della sostenibilità, infatti, siamo avanti rispetto anche a direttive comunitarie e mettere a sistema progetti congiunti non può che facilitare il raggiungimento di certi obiettivi». All'evento di presentazione hanno partecipato anche Riccardo Ricci Curbastro (presidente di Equalitas), Giuseppe Liberatore (direttore di Valoritalia) e Angelo Riccaboni (presidente del Santa Chiara Lab dell'Università di Siena).

