Sul Garda
La Torre: 100 anni di vini biologici e sostenibili nella Valtènesi Doc
La Torre celebra 100 anni di storia con vini biologici e naturali, produzione di Groppello di Mocasina, valorizzazione della biodiversità, fermentazione spontanea e investimenti in accoglienza e cantina sostenibile
«Una sola bussola, quella dell'agricoltura sostenibile: i nostri vini infatti sono figli di una idea e della terra.» Così Lorenzo Pasini e la cugina Barbara Gargano, che insieme conducono l'azienda agricola La Torre, quarta generazione di una famiglia storica di Calvagese della Riviera, nella zona della Valtènesi Doc.
Nel mese di ottobre festeggiano i 100 anni della cantina, nata nel 1925 quando Lucia Massolini e il marito Attilio Pasini acquistarono un cascinale vicino a una torre medioevale (da qui il nome). «Un secolo di passione e un impegno rinnovato», hanno dichiarato Barbara e Lorenzo durante un incontro con la stampa. Il centenario rappresenta non solo un punto di arrivo, ma anche l'inizio di un nuovo capitolo che intreccia tradizione famigliare, dedizione e scelte pionieristiche».
Percorso biologico e produzione di vini autoctoni
La Torre nel 2017 ha iniziato il percorso di riconversione ad agricoltura biologica, la cui certificazione arriva nel 2020. Produce per l’80% vini rossi a base del raro Groppello di Mocasina (ve ne sono 40 ettari in tutta Italia), oltre a chiaretto e bianchi, tutelati dalla Doc Valtènesi Riviera del Garda Classico. 13mila le bottiglie prodotte complessivamente lo scorso anno, quasi totalmente vendute sul mercato interno.
I vigneti si estendono su otto ettari, l'azienda ne occupa complessivamente 16 in una splendida altura a ridosso del fiume Chiese, con un bosco ceduo. «Viti con una cinquantina d'anni di anzianità, ma che danno pochi e selezionati grappoli. Quest'anno - rimarca Barbara- abbiamo fatto una gran bella vendemmia. Produzioni biologiche destinate a lasciare il passo a procedure rigenerative per l'ideazione di vini naturali, frutto di una visione che non è solo produttività , ma anche tutela della biodiversità».
Fermentazione spontanea e vini naturali
Il tutto nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone che lo abitano. «Dal 2021 - rimarca Lorenzo - sono stati introdotti i primi vini a fermentazione spontanea, e ad oggi tutti sono frutto dello stesso approccio: minimo utilizzo dei solfiti, nessun agente chiarificatore e i vini non vengono microfiltrati prima dell'imbottigliamento».
La produzione si concentra su rossi ottenuti dalle uve storiche della Valtènesi tra cui: il pregiato Groppello di Mocasina e il Gentile, Marzemino, Barbera e Sangiovese. Ovviamente non possono mancare il Chiaretto e due bianchi a base di Riesling Renano Chardonnay
Nuove sfide e continuità della tradizione familiare
Ed ora, all'inizio di un nuovo secolo di storia aziendale, si annunciano una serie di iniziative per festeggiare i 100 anni e, soprattutto, i cugini lanciano altre sfide con investimenti nel campo dell'accoglienza in cantina e nella ricettività. Vale la pena anche ricordare l'enologo Attilio Pasini (padre di Lorenzo) convinto sostenitore del Groppello (in tempi non sospetti): è stato un cultore della prevalenza dell'autoctono e un pioniere delle tecniche di vendemmia tardiva ed appassimento a ridosso delle colline del Garda bresciano, all'insegna della tradizione e della sostenibilità.


