Le colline basse e i dolci pendii di Pomerol, patria di alcuni fra i rossi più celebri al mondo. Il contesto “fluviale” del luogo, la Nuova Aquitania, con le sue nebbioline mattutine. O, ancora, la fine dell'Ottocento, quando il vitigno iniziava a trovare il suo spazio in Italia, in Friuli-Venezia Giulia. L'immaginario collettivo del Merlot è variegato e legato inscindibilmente alla Francia. Ma può sorprendere nei suoi risvolti toscani, per l'esattezza chiantigiani. È il caso di Bertinga, cantina di Gaiole in Chianti che ha presentato al ristorante Mandarin Garden dell'Hotel Mandarin Oriental di Milano una verticale di Volta di Bertinga, Igt Toscana ottenuto da una singola vigna di Merlot.

Bertinga e quel “Merlot non Merlot”, nel cuore del Chianti Classico
Bertinenga, il Toscana Igt dell'omonima cantina del Chianti Classico

Le uve provengono da una piccola parcella del vigneto denominato appunto Bertinga: la n. 10, la più alta, l'unica rivolta a nord, composta di suoli ad alta percentuale di argilla e basso ph. Le condizioni ideali per un Merlot di gran classe. Tre le annate in degustazione, le uniche prodotte sino ad ora, capaci di mostrare quanto sia fondamentale “aspettare” alcuni vini: 2015, 2016 e 2019, disponibili in una cassetta speciale, “Vertical Case”, da 6 bottiglie, due per ciascun millesimo (mille i pezzi totali, in vendita da novembre 2023).

La verticale di Volta di Bertinga, Merlot chiantigiano

Il 2019, ad esempio, a Gaiole ce lo ricorderemo perché la quantità una volta tanto si è sposata alla qualità, che nel bicchiere si è tradotta in grande eleganza; in minore austerità, probabilmente, e nella possibilità di apprezzare il “Volta” anche in gioventù. Ad accomunare il trio di vini in degustazione è la difficoltà a identificare il Merlot, nei suoi canoni più noti e comuni. L'energia quasi rustica della vendemmia 2019 sembra distante dalla complessità della 2015, che mette in luce sentori floreali di violetta, frutti di bosco neri, mentolo. Nel finale acidità e freschezza, una presenza tannica ben poco “merlottiana” e ricordi di liquirizia. Bertinga è innanzitutto un luogo e, in particolare, una vigna.

«Prima dell'acquisizione da parte dei soci fondatori, avvenuta nel 2015 - chiarisce il direttore commerciale Luca Vitiello - questi terreni erano già un'icona, anche per la loro geomorfologia. Nella parte più alta troviamo alberese, galestro, calcare e scisti. Man mano che si va verso il basso compare anche l'argilla. L'idea iniziale era quella di raccontare fedelmente il territorio, senza prendere scorciatoie, senza accelerare il corso naturale della vita del vino. Un'affermazione banale, in apparenza, ma poi bisogna tradurla in pratica e affrontare i relativi sacrifici: perché se si lascia esprimere questo particolare territorio senza interferire ne derivano vini assai austeri, quasi spigolosi. Ecco perché si parte nel 2015 - continua Vitiello - e ci si affaccia sul mercato sei anni dopo: per consentire un'adeguata evoluzione, ottenendo così un equilibrio ideale fra durezze e morbidezze».

I vini di Bertinga: parola d'ordine "equilibrio"

Equilibrio di cui si trova traccia anche nei vini considerati i “biglietti da visita” di Bertinga, ossia il Chianti Classico Docg “Porta di Vertine” - Sangiovese in purezza, fresco e fruttato - e l'Igt Toscana “Bertinga”, che prevede il 50% di Merlot e il 50% di Sangiovese (percentuale che varia di vendemmia in vendemmia). Tra gli assaggi anche “Punta di Adine”, altro Sangiovese in purezza: il cru è quello del vigneto di Adine, precisamente la parcella n. 100, la terrazza alta del vigneto.

Vini che sono verbo rivelatore delle potenzialità di un territorio magico come quello del Chianti Classico, in grado di sposare la nobiltà di vitigni storici e iconici, senza svendere la propria grande personalità. La stessa riscontrabile nei vini provenienti dai tre appezzamenti di Bertinga - per l'appunto Vertine, Adine e lo stesso Bertinga - che in totale dispone attualmente di circa 17 ettari. Vigneti e parcelle diverse per suoli e orientamento, accomunati da una spiccata altitudine e da una decisa pendenza dei filari, tra le colline circostanti che arrivano a sfiorare gli 800 metri sul livello del mare.

Società agricola Bertinga
Le Terrazze di Adine 62 - 53013 Gaiole in Chianti (SI)
Tel 0577 746218