#Vinitaly2022
Venturini Baldini, il Lambrusco oltre il Lambrusco
La cantina di Quattro Castella, Reggio Emilia, vuole raccontare la nuova generazione di uno dei vini simbolo dell'Emilia Romagna. Lo fa con il suo Ca' del Vento e con la linea Ters di vitigni storici
A Vinitaly 2022 c'è anche Venturini Baldini, cantina di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia. L'azienda, nata nel 1976, è nota per i suoi Lambruschi, ma alla tradizione affianca proposte sempre nuove con l'ambizione di «raccontare la nuova generazione del Lambrusco», come sottolineato da Julia Prestia, la titolare.
Venturini Baldini e il suo Lambrusco a Vinitaly
Sono due le referenze di punta di Venturini Baldini a Vinitaly. Da un lato troviamo Ca' del Vento, un Lambrusco rosato che unisce Sorbara e Grasparossa. Dall'altro abbiamo invece l'Ancestrale, che si ottiene da uve Montericco ed è caratterizzato dalla scelta di farlo rifermentare in bottiglia per 18 mesi. «È un vino che va oltre il Lambrusco tradizionale e che racconta ciò che l'Emilia può portare in tavola - ha aggiunto Prestia - Ne facciamo pochissime bottiglie e fa parte della nostra linea Ters, nata per valorizzare vitigni storici e spesso dimenticati».
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Vinitaly è per Venturini Baldini anche l'occasione per raccontare di un altro progetto legato all'azienda, quello del suo Wine Relais. «È un progetto che chiude il cerchio di quello che vogliamo sia l'esperienza da Venturini Baldini - ha proseguito la titolare - Vogliamo mostrare al cliente chi siamo, come lavoriamo e dargli la possibilità di dormire in mezzo alla natura che ci circonda. Apriremo il 1° giugno».

