Impegni
Il Franciacorta di Villa fra solidarietà e convivialità, in omaggio a Dante
Il 19 settembre la cantina bresciana è stata protagonista di una serata di gala dove ha presentato le proprie limited edition in vendita in un bauletto da tre bottiglie. Il ricavato sosterrà una Onlus domenicana
Guarda il calor del sol che si fa vino, giunto a l'omor che de la vite cola. Un verso del Sommo Dante stampato in occasione dei 700 anni della sua morte, la solidarietà a favore di un orfanotrofio (o orfanato) nella Repubblica Domenicana e vini eccellenti: la cantina Villa di Franciacorta ha voluto così onorare il Festival che si è concluso domenica 19 settembre con una grande partecipazione.
Nel borgo medievale di Monticelli Brusati anche gli chef Philippe Lévillé e Andrea Marenzi
Un evento che ha richiamato nel borgo medioevale di Monticelli Brusati, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della stampa e del vino. Convivio, con una cena stellare a quattro mani e due protagonisti assoluti: lo chef Philippe Léveillé (due stelle Michelin al Miramonti l'Altro di Concesio) e Andrea Marenzi di Ela Osteria in Villa.
Un cofanetto per beneficienza
L'anniversario di Dante è stato ricordato con i Franciacorta di Villa in Limited Edition, caratterizzate da un pregiato bauletto di tre bottiglie di Millesimo 2015 in tre diversi dosage, a rappresentare i tre canti della Divina Commedia e il percorso dantesco, dall'Inferno al Paradiso attraverso il Purgatorio. Costo: 200 euro. Tutti destinati a scopo benefico. Bollicine che serviranno a raccogliere fondi per l'orfanotrofio di "Ninos que esperan", una Onlus attiva dal 2015 voluta e fondata dalle mamme di alcune famiglie italiane.
Roberta Bianchi (ceo di Villa): «Sostegno concreto a chi è meno fortunato»
«La finalità principale è quella formativa-educativa e l'autosostentamento. Vogliamo sostenere concretamente - ha detto Roberta Bianchi, ceo e anima di Villa assieme al marito Roberto Pizziol - chi è meno fortunato, soprattutto i giovani di questo orfanotrofio domenicano. Ogni cofanetto permette di attuare interventi di assistenza sanitaria e avviare l'inserimento di questi giovani nel mondo lavorativo, insegnando loro un mestiere». Cena stellare e bollicine, ricordandoci che siamo tutti «Nel mezzo del cammin di nostra vita ... ».


