Dalla Commissione europea trapela l'idea che il vino nuoce alla salute, chiedendo addirittura di scriverlo in etichetta e sviare così il consumatore occasionale che poi potra’ ricadere sulle solite bibite gassate.

«La  proposta della Commissione Europea contenuta nel “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei”; il consumo di vino, in sintesi, nuocerebbe gravemente alla salute. In questa commissione europea vi è un tal commissario Gentiloni. Mi chiedo. che cosa ci sta a fare; è un italiano o no, e’ astemio o no, difende l'italianità o no. Gentiloni svegliati.

Made in Italy. La difesa del Made in Italy e’ un dovere
Made in Italy

Sentiamoci tutti paladini del gusto sentinelle della qualità alfieri del Made in Italy in questo periodo dove la pandemia sta purtroppo prendendo il sopravvento sulle nostre menti.

Alcuni burocrati di nascosto e magari di notte e nelle tenebre giocano con i valori delle persone e soprattutto dei vignaiuoli, che ci mettono il cuore e l’ anima e lavorano alla luce del sole senza inganni e senza mistificazioni! Invece a Bruxelles in certi ambienti e in certi uffici, ci si inventa che il vino nuoce alla salute.

Certamente la burocrazia sta facendo il proprio tornaconto sta tirando l'acqua al proprio mulino, le lobby fanno la loro parte fino in fondo, le multinazionali ci mettono il becco e io non voglio bere bibite gasate o altre bevande piene di caramello, di anidride carbonica che mi fanno male allo stomaco.

Qui qualcuno foraggia e qualcun altro ci mangia, perché mi chiedo: come e’ pensabile, come e’ possibile come è interpretabile il fatto, che da una parte si manifesti la dieta mediterranea come patrimonio immateriale dell'umanità tutelato dall'Unesco che comprende certamente il consumo di un buon calice di vino tutti i giorni e migliora lo stile di vita migliora la salute e crea buon umore; e dall'altra parte invece si vorrebbe scrivere in etichetta il vino nuoce gravemente alla salute.

Il vino fa parte del buon vivere e della dieta mediterranea. I produttori di vino e i consorzi di tutela vanno sostenuti.»