Grappa italiana, in Cina arriva la tutela dell'indicazione geografica
Passo decisivo per l'export italiano: grazie all'accordo bilaterale tra il paese asiatico e l'Unione europea, 26 referenze italiane entrano nel paniere di prodotti difesi dalla contraffazione. Festeggia AssoDistil
La Ig Grappa è tra i 26 prodotti certificati italiani al centro dell’accordo bilaterale tra Cina e Ue. Un grande risultato per AssoDistil che vede così riconosciuta la qualità dei propri prodotti e sforzi sul mercato estero.
Tutela anti-imitazioni
Dal 1° marzo 2021 saranno ufficialmente tutelati in Cina un totale di 26 prodotti a indicazione geografica italiani; compresa la grappa. A stabilirlo, l’accordo bilaterale siglato tra la Cina e l’Unione Europea per la protezione da imitazioni e usurpazioni nei rispettivi territori di una doppia lista di 100 indicazioni geografiche. La Ig Grappa ha potuto godere, inoltre, della protezione totale, senza fasi transitorie di phasing-out (scrematura) e quindi sarà immediatamente protetta all'entrata in vigore dell'accordo.
In questo modo, si arricchisce il paniere italiano del beverage protetto in Cina che, oltre alla new entry, conta altre 13 denominazioni tra cui: Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti, Prosecco Conegliano Valdobbiadene, Soave, Tokaj, Barbaresco, Brachetto d’Acqui.
AssoDistil punta sull’export
«Dopo un lungo negoziato - ha commentato Sandro Cobror, direttore AssoDistil - nelle prossime settimane sarà ratificato definitivamente un accordo commerciale storico a tutela delle eccellenze europee, ma soprattutto italiane. La Cina apprezza i prodotti europei ma soprattutto quelli Made in Italy, come confermano i dati che sanciscono il mercato cinese come la seconda destinazione per le esportazioni Ue di prodotti Ig, tra cui vini, bevande alcoliche e i distillati, a partire dalla grappa. Ad aprile AssoDistil presenterà all’Europa un progetto da oltre 3 milioni di euro per la promozione in Cina del brandy come abbiamo fatto con "Hello Grappa" per il mercato statunitense. Il nostro impegno è quello di continuare a esportare distillati di qualità verso nuovi mercati che apprezzano il Made in Italy e verso quei consumatori che apprezzano le peculiarità inimitabili dell’acquavite di bandiera italiana».
Il valore della Ig Grappa in Italia
L’Italia conta 35 bevande spiritose a Indicazione geografica riconosciute a livello europeo e fra queste 10 sono le grappe inserite come “Acquavite di vinaccia”. La nascita della Ig Grappa ha stimolato i produttori ad avviare una serie di azioni per garantire una vera protezione del prodotto e diffondere la conoscenza dell’eccellenza distillatoria italiana nel mondo.
La Grappa Ig italiana sarà tutelata dal rischio imitazioni in Cina
Tutela anti-imitazioni
Dal 1° marzo 2021 saranno ufficialmente tutelati in Cina un totale di 26 prodotti a indicazione geografica italiani; compresa la grappa. A stabilirlo, l’accordo bilaterale siglato tra la Cina e l’Unione Europea per la protezione da imitazioni e usurpazioni nei rispettivi territori di una doppia lista di 100 indicazioni geografiche. La Ig Grappa ha potuto godere, inoltre, della protezione totale, senza fasi transitorie di phasing-out (scrematura) e quindi sarà immediatamente protetta all'entrata in vigore dell'accordo.
In questo modo, si arricchisce il paniere italiano del beverage protetto in Cina che, oltre alla new entry, conta altre 13 denominazioni tra cui: Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti, Prosecco Conegliano Valdobbiadene, Soave, Tokaj, Barbaresco, Brachetto d’Acqui.
AssoDistil punta sull’export
«Dopo un lungo negoziato - ha commentato Sandro Cobror, direttore AssoDistil - nelle prossime settimane sarà ratificato definitivamente un accordo commerciale storico a tutela delle eccellenze europee, ma soprattutto italiane. La Cina apprezza i prodotti europei ma soprattutto quelli Made in Italy, come confermano i dati che sanciscono il mercato cinese come la seconda destinazione per le esportazioni Ue di prodotti Ig, tra cui vini, bevande alcoliche e i distillati, a partire dalla grappa. Ad aprile AssoDistil presenterà all’Europa un progetto da oltre 3 milioni di euro per la promozione in Cina del brandy come abbiamo fatto con "Hello Grappa" per il mercato statunitense. Il nostro impegno è quello di continuare a esportare distillati di qualità verso nuovi mercati che apprezzano il Made in Italy e verso quei consumatori che apprezzano le peculiarità inimitabili dell’acquavite di bandiera italiana».
Il valore della Ig Grappa in Italia
L’Italia conta 35 bevande spiritose a Indicazione geografica riconosciute a livello europeo e fra queste 10 sono le grappe inserite come “Acquavite di vinaccia”. La nascita della Ig Grappa ha stimolato i produttori ad avviare una serie di azioni per garantire una vera protezione del prodotto e diffondere la conoscenza dell’eccellenza distillatoria italiana nel mondo.

