La Lombardia spinge i vini locali 3 milioni di euro per 700 produttori
Per far ripartire il settore enologico in questo periodo di lockdown l’assessorato all’Agricoltura e allo Sviluppo economico aiuteranno 700 produttori e 6mila esercizi pubblici
Far uscire un po’ di vino dalle cantine, sostenere la ristorazione collegandola meglio al mondo vitivinicolo; questi gli obiettivi di “Iobevo lombardo”, l'iniziativa lanciata della Regione Lombardia a seguito dell'emergenza covid 19. Sul tavolo ci sono tre milioni di euro per far degustare i migliori vini del territorio. A Puegnago del Garda (Bs), nella sede del Consorzio della Valtenèsi la presentazione della delibera approvata proprio ieri mattina. Ad Illustrarla, gli assessori Regionali all’Agricoltura Fabio Rolfi e allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli. Interessati al provvedimento 700 produttori di vini Docg, Doc e Igp (solo dove non esistono le Doc) e circa 6mila titolari di bar, ristoranti, pizzerie.

«È un esperimento pilota - ha detto l'assessore Rolfi - che ci augurano diventi strutturale e venga seguito anche a livello nazionale. Abbiamo affidato ad Unioncamere il compito di attuare il provvedimento tagliando il più possibile la burocrazia. Le risorse sono da spendere entro il 31 dicembre». 2 milioni sono stati stanziati dal settore agricoltura, 1 milione dallo sviluppo economico.
Più che mai convinto della bontà dell'iniziativa l'Assessore Alessandro Mattinzoli il quale ha ricordato che «gli stranieri quando vengono in Italia vogliono bere i vini del territorio abbinati a prodotti locali. In questo modo sosteniamo concretamente le imprese e l'occupazione». Nel dettaglio, il provvedimento prevede la suddivisione del budget in 12mila voucher del valore di 250 euro ciascuno per l'acquisto di vino di qualità presso le cantine lombarde. I voucher potranno essere richiesti dai ristoratori.
I produttori di vino interessati devono aderire a una manifestazione di interesse che sarà pubblicata da Unioncamere Lombardia entro il 18 settembre 2020. Gli operatori della ristorazione richiederanno i voucher sempre su un bando pubblico di Unioncamere, scegliendo tra le cantine che hanno aderito. Va ricordato che i soldi non collocati verranno rimessi in circolo. Ogni ristoratore potrà brandizzare il locale con una apposita vetrofania, per dare evidenza all’iniziativa pubblica e visibilità al “matrimonio” fra i due settori.

La Lombardia sostiene i vini regionali
«È un esperimento pilota - ha detto l'assessore Rolfi - che ci augurano diventi strutturale e venga seguito anche a livello nazionale. Abbiamo affidato ad Unioncamere il compito di attuare il provvedimento tagliando il più possibile la burocrazia. Le risorse sono da spendere entro il 31 dicembre». 2 milioni sono stati stanziati dal settore agricoltura, 1 milione dallo sviluppo economico.
Più che mai convinto della bontà dell'iniziativa l'Assessore Alessandro Mattinzoli il quale ha ricordato che «gli stranieri quando vengono in Italia vogliono bere i vini del territorio abbinati a prodotti locali. In questo modo sosteniamo concretamente le imprese e l'occupazione». Nel dettaglio, il provvedimento prevede la suddivisione del budget in 12mila voucher del valore di 250 euro ciascuno per l'acquisto di vino di qualità presso le cantine lombarde. I voucher potranno essere richiesti dai ristoratori.
I produttori di vino interessati devono aderire a una manifestazione di interesse che sarà pubblicata da Unioncamere Lombardia entro il 18 settembre 2020. Gli operatori della ristorazione richiederanno i voucher sempre su un bando pubblico di Unioncamere, scegliendo tra le cantine che hanno aderito. Va ricordato che i soldi non collocati verranno rimessi in circolo. Ogni ristoratore potrà brandizzare il locale con una apposita vetrofania, per dare evidenza all’iniziativa pubblica e visibilità al “matrimonio” fra i due settori.


