Mariadri Extra Brut, lo Chardonnay di Barisèi per ripartire dopo il virus
L’azienda franciacortina di Erbusco (Bs) ha presentato la sua nuova creazione, una bollicina, 65 mesi sui lieviti, conservata in posizione verticale
«Sono stati momenti difficili, ma è in questi momenti che bisogna saper fare meglio». Queste le parole di Gian Mario Bariselli, contitolare di una delle più antiche cantine della Franciacorta, i Barisèi in quel di Erbusco (Bs), a proposito dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19. Una famiglia che è in vigna dal 1898. E poi annuncia il lancio del “Nuovo Franciacorta, Mariadri Extra Brut”, 100% Chardonnay e 65 mesi sui lieviti. «Un vino che rappresenta un augurio e una sfida – dice Bariselli – Certamente è la dimostrazione di come i Barisèi non rinuncino al progetto di alta qualità iniziato con l'ultimo Vinitaly del 2019».

Mariadri è infatti un Franciacorta innovativo fin dalla nascita. Si presenta, contrariamente all'uso comune, con un cartone a protezione verticale, superando il vecchio concetto secondo il quale il modo migliore per conservare una bottiglia sia in orizzontale, per permettere al vino di bagnare il tappo e mantenere così l'elasticità.
«Concetto corretto per i vini fermi - ribadisce Bariselli con a fianco l'enologo della casa, Paolo Turra - non in Franciacorta in quanto la pressione va in contrapposizione con la gabbietta metallica garantendo sempre l'elasticità del tappo di sughero anche in posizione verticale. Abbiamo provato alla cieca a degustare vini tenuti per 6, 12 e 24 mesi in orizzontale con vini tenuti per altrettanto tempo in verticale dopo la sboccatura, e tutte le volte - quasi all'unanimità - le preferenze sono ricadute sulle bottiglie in verticale».
Insomma, secondo i due esperti il vino si presenta a livello organolettico più pulito, fresco, e più giovane nel tempo oltre ad aver un tappo a livello estetico impeccabile. Citando Aristotele.

Mariadri è infatti un Franciacorta innovativo fin dalla nascita. Si presenta, contrariamente all'uso comune, con un cartone a protezione verticale, superando il vecchio concetto secondo il quale il modo migliore per conservare una bottiglia sia in orizzontale, per permettere al vino di bagnare il tappo e mantenere così l'elasticità.
Lo Chardonnay Extra Brut Mariadri
«Concetto corretto per i vini fermi - ribadisce Bariselli con a fianco l'enologo della casa, Paolo Turra - non in Franciacorta in quanto la pressione va in contrapposizione con la gabbietta metallica garantendo sempre l'elasticità del tappo di sughero anche in posizione verticale. Abbiamo provato alla cieca a degustare vini tenuti per 6, 12 e 24 mesi in orizzontale con vini tenuti per altrettanto tempo in verticale dopo la sboccatura, e tutte le volte - quasi all'unanimità - le preferenze sono ricadute sulle bottiglie in verticale».
Insomma, secondo i due esperti il vino si presenta a livello organolettico più pulito, fresco, e più giovane nel tempo oltre ad aver un tappo a livello estetico impeccabile. Citando Aristotele.


