Si partecipa al Concorso Mondiale di Bruxelles sperando di ottenere un’ambita e prestigiosa medaglia, possibilmente Gran Oro oppure Oro. Non solo, anche per poter confrontare il proprio vino con gli altri, per poter meditare sui voti che la giuria internazionale ha attribuito nella scheda ai vari parametri e quindi per avere delle indicazioni sugli aspetti da migliorare. La 27ª edizione si svolgerà a Brno nella Repubblica Ceca dall’1 al 3 maggio.

I sommelier siciliani con al centro Luigi Salvo e Karin Meriot (In passerella i vini siciliani premiati al Concours Mondial)
I sommelier siciliani con al centro Luigi Salvo e Karin Meriot

Se già tutto questo giustifica ampiamente la partecipazione di una cantina, di un distributore, c’è il valore aggiunto di tutta una serie di momenti di promozione dei vini medagliati, per esempio: partecipazione alle più importanti fiere del vino come Vinexpo, Prowein, Vinitaly, copertura mondiale grazie ai media partners, eventi locali, nazionali e regionali. In quest’ottica si è appena effettuata a Palermo la degustazione di una selezione di vini siciliani medagliati all’ultimo 26° Concours Mondial de Bruxelles che si è svolto in Svizzera ad Aigle.

La degustazione è stata organizzata nei giorni scorsi all'Hotel NH di Palermo dall’Ais Palermo, il cui delegato Luigi Salvo ha illustrato ad un parterre di oltre 80 sommelier, enotecari, agenti, produttori, winelover le caratteristiche e i pregi del concorso e ha guidato l’assaggio di una selezione di 15 vini medagliati scelti tra le 2 Gran Oro, 23 Oro, 35 Argento ottenute in Sicilia. Accanto a Salvo, giudice e presidente di giuria al Concorso da tanti anni, Karin Meriot la responsabile per l’Italia di Vinopres la società che gestisce il concorso (al centro nella foto del titolo).

Numerosa la partecipazione alla degustazione (In passerella i vini siciliani premiati al Concours Mondial)
Numerosa la partecipazione alla degustazione

Si comincia con una batteria di 6 Grillo in purezza: Baglio Bonsignore “OI” 2018, Naro (Ag); Di Legami “Berlinghieri” 2018, Castellammare del Golfo (Tp); Casa Grazia “Zahara” 2018, Gela (Cl); Gorghi Tondi “Keirè” 2018, Mazara del Vallo (Tp); Cva Canicattì “Aquilae” 2018, Canicattì (Ag); Magaddino “Grillo” 2018, Castellammare del Golfo (Tp). Nella degustazione si è evidenziata la sfaccettatura del Grillo, che secondo i territori e le metodologie di vinificazione assume aspetti diversi dall’aromatico, al vegetale, al salato.

Seguono 3 bianchi di altri vitigni: Feudo Disisa “Lu Bancu” 2018 Catarratto, Monreale (Pa); Fina “Taif” 2018 Zibibbo, Marsala (Tp); Milazzo “Selezione di Famiglia 2008, Chardonnay, Campobello di Licata (Ag). 3 vitigni diversi, 3 espressioni splendide di cosa riesce a dare la Sicilia anche nei bianchi. Da notare lo Chardonnay di ben 12 anni di Milazzo, vino di grande complessità e piacevolezza ancora fresco e vispo.

Per i rossi 3 Nero d’Avola in purezza: Vaccaro “Sofè” 2017, Salaparuta (Tp); CVA Canicattì “Centuno” 2016; Caruso e Minini “Cutaja” Riserva 2016, Marsala (Tp). Inoltre Tenute Orestiadi “Frappato” 2017, Gibellina (Tp); Palmeri “Blu” 2014 Nero d’Avola 60% Cabernet Merlot, Avola (Sr); Milazzo “Duca di Montalbo” 2011 Nero d’Avola 80% e Nerello Cappuccio. A dimostrazione che aldilà di tutte le mode il Nero d’Avola rimane di gran lunga il più rappresentativo ed apprezzato vitigno siciliano anche nella diversità delle zone di produzione.

Qualche parola in più ci tocca spendere sui vini di Milazzo, l’azienda italiana che da quando partecipa al CMB è la cantina italiana più medagliata in assoluto, vincendo anche premi speciali mondiali. Quest’anno ha ottenuto una medaglia Grande Oro col Duca di Montalbo, cinque Oro e 5 Argento, in compenso non manda i suoi premiatissimi vini alle guide.

I vini di Milazzo, l'azienda più premiata al Concours (In passerella i vini siciliani premiati al Concours Mondial)
I vini di Milazzo, l'azienda più premiata al Concours

Nei 60 vini siciliani premiati si rivela l’assordante silenzio dell’assenza dei vini dell’Etna. Forse perché i partecipanti al concorso erano pochi? Perché non erano presenti i migliori vini? Perché alla cieca, senza subire il condizionamento di leggere l’etichetta, l’apprezzamento non è dei migliori? Guarda caso nelle guide di settore l’Etna è premiatissimo, il Nero d’Avola molto, ma molto, meno! Un discorso che meriterà un approfondimento.

I partecipanti alla degustazione hanno alla fine potuto degustare una selezione di vini premiati provenienti dall’Italia e da Paesi europei.

Per informazioni: www.concoursmondial.com