Scandalo del vino in Oltrepò. Ora il Consorzio chiede i danni
Riunione straordinaria del Consiglio d’amministrazione per annunciare la costituzione di parte civile nel processo che si aprirà a carico delle persone coinvolte nell’indagine sulla truffa del vino contraffatto
Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ha deciso di costituirsi parte civile nel processo relativo ai gravi fatti di Canneto Pavese, dopo che la settimana scorsa un blitz di carabinieri e guardia di finanza ha portato all’arresto di 5 persone, accusate di aver messo in commercio vino contraffatto, spacciandolo per Doc. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione del Consorzio, riunitosi ieri in via straordinaria urgente, prima della riunione convocata a Riccagioia di Torrazza Coste (Pv) dall’assessore regionale Fabio Rolfi.
«Il Consorzio - ha detto il presidente Luigi Gatti - considerato il danno di immagine per la filiera vitivinicola, ha deciso di chiedere un risarcimento in misura da definire del danno creato dai fatti accaduti, detto risarcimento sarà a carico dei reali responsabili delle azioni che hanno seriamente compromesso l’immagine del territorio e l’attività di promozione che il Consorzio sta portando avanti in virtù del suo incarico Erga omnes».
«È prevedibile pensare – ha aggiunto Gatti - che dopo questa riunione le aziende attualmente non socie che oggi erano presenti, hanno manifestato l’esigenza di rientrare nel Consorzio in modo urgente. A questo punto sarà necessaria la convocazione di una Assemblea consortile che le comprenda tutte, per la ridefinizione della nuova governance del Consorzio stesso».
Carabinieri e finanza a Canneto Pavese durante il blitz
«Il Consorzio - ha detto il presidente Luigi Gatti - considerato il danno di immagine per la filiera vitivinicola, ha deciso di chiedere un risarcimento in misura da definire del danno creato dai fatti accaduti, detto risarcimento sarà a carico dei reali responsabili delle azioni che hanno seriamente compromesso l’immagine del territorio e l’attività di promozione che il Consorzio sta portando avanti in virtù del suo incarico Erga omnes».
«È prevedibile pensare – ha aggiunto Gatti - che dopo questa riunione le aziende attualmente non socie che oggi erano presenti, hanno manifestato l’esigenza di rientrare nel Consorzio in modo urgente. A questo punto sarà necessaria la convocazione di una Assemblea consortile che le comprenda tutte, per la ridefinizione della nuova governance del Consorzio stesso».

