Giro di… vite nel Bresciano contro le malattie dei vitigni
Al via un progetto all’avanguardia per rendere più efficienti le coltivazioni nel Bresciano, frutto di una sinergia tra aziende e associazioni di categoria
Nel bresciano è stato individuato un ambito, quello vitivinicolo, con un progetto d'avanguardia per fare al meglio la lotta alle malattie della vite e di conseguenza rendere più efficiente le coltivazioni. Si tratta del progetto presentato nei giorni scorsi: Atg-Around the Ground, che sta per l'agricoltura di precisione.
In sintesi: meno passaggi fra i filari con antibiotici e antiparassitari significano grappoli più sani, vino migliore, meno spese, inquinamento ridotto e aria pulita. Come ottenere questi risultati? Anzitutto attraverso la mappatura catastale alla quale si sottopongono tre aziende della Franciacorta, Lugana e Valtenèsi (Perla, Averoldi e Uberti) che si prestano all'operazione pilota con la rilevazione delle caratteristiche climatiche delle aree di proprietà, altimetrie, analisi della qualità del terreno.
Una sinergia intelligente fra aziende e associazioni di categoria: Coldiretti, Associazione Industriali, A2A, Condifesa, Fasternet. Si parte dal vigneto per arrivare poi nelle stalle. I sensori sono già stati installati e sono operativi, serviranno poi per ricavare i dati destinati ai promotori del progetto per una agricoltura sempre più di qualità e rispettosa dell'ambiente all'insegna dell'integrazione delle nuove tecnologie.
Parte un progetto per la tutela delle viti in Lombardia
In sintesi: meno passaggi fra i filari con antibiotici e antiparassitari significano grappoli più sani, vino migliore, meno spese, inquinamento ridotto e aria pulita. Come ottenere questi risultati? Anzitutto attraverso la mappatura catastale alla quale si sottopongono tre aziende della Franciacorta, Lugana e Valtenèsi (Perla, Averoldi e Uberti) che si prestano all'operazione pilota con la rilevazione delle caratteristiche climatiche delle aree di proprietà, altimetrie, analisi della qualità del terreno.
Una sinergia intelligente fra aziende e associazioni di categoria: Coldiretti, Associazione Industriali, A2A, Condifesa, Fasternet. Si parte dal vigneto per arrivare poi nelle stalle. I sensori sono già stati installati e sono operativi, serviranno poi per ricavare i dati destinati ai promotori del progetto per una agricoltura sempre più di qualità e rispettosa dell'ambiente all'insegna dell'integrazione delle nuove tecnologie.


