Lieviteria, il birrificio in cerca del lievito autoctono
Leggendo il nome viene automatico chiedersi il perché della scelta che nasce dal progetto principale, ovvero quello di produrre lieviti per la birrificazione
Ad oggi è ancora in fase di sviluppo, ma la direzione è unica e va verso una filosofia produttiva che ha portato a birre semplici e contemporaneamente sorprendenti. Obiettivo futuro è quello di fare innovazione e sperimentazione sul fronte lieviti, con l’auspicio di selezionare un nuovo ceppo autoctono in grado di personalizzare le nostre birre.

Siamo però a Castellana Grotte (Ba) e ad occuparsene è una società, o meglio un gruppo di ragazzi, composto da Pasquale Rinaldi, promotore finanziario in veste di amministratore, e Angelo Lovece, chimico farmaceutico responsabile del reparto lieviti. Compaiono però anche i collaboratori Angelo Ruggiero, birraio, e Vincenzo Rinaldi, responsabile commerciale.
«Operiamo su un impianto manuale da 5 hl - racconta Vincenzo - con capacità cantina di 70 hl suddivisa in 7 fermentatori, siamo nelle Officine Mastromarino ubicate a Castellana Grotte. Utilizziamo luppoli e malti esteri di alta qualità che vanno da Maris Otter a Simpsons o a malti Weyermann. Nel nostro secondo anno di vita abbiamo prodotto circa 40 hl di birra. Ad oggi l’unico ingrediente locale che usiamo è l’acqua, ci piacerebbe, più avanti, riuscire ad imbottigliare una parte più grande del nostro ricco territorio».

Al momento la linea è composta da sei birre
Al momento l’ampia gamma è composta da sei birre con le quali è possibile fare un tour birrario internazionale attraverso sei nazioni: Yosemite (Golden Ale), Second Gear (Dubbel), Bobber (West Coast Ipa), Zwolf (Kellerbier), Pavel (Tmavé), Wolowitz (Grodziskie), confezionate sia in fusto (per rifermentazione o in isobarica) che in bottiglia (formato 33 cl e 75 cl). Siamo però a Castellana Grotte (Ba) e ad occuparsene è una società, o meglio un gruppo di ragazzi, composto da Pasquale Rinaldi, promotore finanziario in veste di amministratore, e Angelo Lovece, chimico farmaceutico responsabile del reparto lieviti. Compaiono però anche i collaboratori Angelo Ruggiero, birraio, e Vincenzo Rinaldi, responsabile commerciale.
«Operiamo su un impianto manuale da 5 hl - racconta Vincenzo - con capacità cantina di 70 hl suddivisa in 7 fermentatori, siamo nelle Officine Mastromarino ubicate a Castellana Grotte. Utilizziamo luppoli e malti esteri di alta qualità che vanno da Maris Otter a Simpsons o a malti Weyermann. Nel nostro secondo anno di vita abbiamo prodotto circa 40 hl di birra. Ad oggi l’unico ingrediente locale che usiamo è l’acqua, ci piacerebbe, più avanti, riuscire ad imbottigliare una parte più grande del nostro ricco territorio».


