Siamo ai piedi delle maestose Pale di San Martino, nel piccolo borgo di Mezzano di Primiero, in Trentino Alto Adige. Qui le cose iniziarono a muoversi già nel 2006, quando in un piccolo garage, pentole alla mano, i due cominciarono a sperimentare e a scoprire il mondo brassicolo. «Da allora - racconta Nicola - la strada del nostro birrificio artigianale è stata lunga e piena di avventure. Viaggi, assaggi e continui confronti con altri colleghi e appassionati ci hanno spinto a una continua ricerca nella perfezione delle birre. Negli anni le ricette che abbiamo prodotto ormai quasi non si contano!».

Il Birrificio Bionoc' ha iniziato a muovere i primi passi nel 2006 (Energia rinnovabile e luppolo locale Le carte vincenti di BioNoc’)
Il Birrificio Bionoc' ha iniziato a muovere i primi passi nel 2006

Sono due i motivi principali che rendono il birrificio BioNoc’ degno di visita e lode: lo strettissimo legame con il territorio, tanto da utilizzare quasi esclusivamente i luppoli locali per la produzione, un progetto partito nel 2015 con due luppoleti a Primiero e in Valsugana, il cui raccolto del 2016 è riuscito a produrre circa il 90% del fabbisogno di luppolo del birrificio e che oggi è impiegato per quasi tutte le birre. È il primo ed unico birrificio trentino, oltre che uno dei pochi in Italia, a poter vantare questa importante (e identitaria) caratteristica. La birra Bio Lupo è la birra rappresentativa del progetto, prodotta esclusivamente con luppoli freschi dall’Azienda agricola Voltolini Debora di Roncegno e dall’Azienda agricola Dalaip Dei Pape di Primiero, regala in autunno un sorso unico del Trentino.

Un legame strettissimo con il territorio (Energia rinnovabile e luppolo locale Le carte vincenti di BioNoc’)
Un legame strettissimo con il territorio

Poi c’è la realtà dedicata alle birre a fermentazione spontanea che incuriosisce e diverte: in stile sour ale si iniziò con la Single Bot e la Lipaporca, interesse e successo arrivarono e con loro giunse anche Nicola Coppe, homebrewer, appassionato di batteri e fermentazioni “atipiche” come viene definito dal team. All’interno di una boutique da parrucchiere nel centro di Pieve, i ragazzi hanno allestito un locale adibito esclusivamente all’affinamento di birre acide in barrique. Passione e poesia hanno ormai preso forma e regalano già sei etichette tra cui l’inebriante Impombera, una sour ale con massiva aggiunta di lamponi. BioNoc’ è un’azienda valida che dimostra cosa voglia dire fare sul serio nel campo dell’artigianalità birraria, ancor di più quando si è uno dei pochi birrifici italiani ad essere alimentato solo ed esclusivamente da energia proveniente da fonti rinnovabili.

Per informazioni: www.birrificiobionoc.com