In merito all'iscrizione delle colline del Prosecco nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità, è intervenuta la Confraternita di Valdobbiadene che ha ricordato che il riconoscimento Unesco si riferisce al territorio e non al prodotto. «Si tratta di una nomina assegnata a un'area modellata dall'uomo - si legge in una nota - che nel corso dei secoli ha saputo disegnare la tessitura di un paesaggio, dove storia, cultura, usi, costumi, clima e terra si fondono nel vero significato di territorio».

Un'assise della Confraternita (La Confraternita di Valdobbiadene«Unesco ha premiato il territorio»)
Un'assise della Confraternita

È questo un tema caro alla Confraternita di Valdobbiadene, la quale ora si augura che, nel momento in cui le Colline di Conegliano e Valdobbiadene godranno del maggior successo possibile, si colga l’occasione per mettere ordine e tornare all’originalità che ha reso possibile questo risultato.

La soluzione è quindi quella di unirsi per una coerenza territoriale, nella corrispondenza tra parole e azioni, che permetta a tutti i protagonisti di questo paesaggio passato alla storia di ritrovare la propria identità autentica, ulteriore patrimonio da tutelare e tramandare alle future generazioni, ben oltre il fenomeno “Prosecco”.

Per informazioni: www.confraternitadivaldobbiadene.it