Ospiti della serata Enrico Baldin e Nadia Nicoli che dal 2007, con tenacia e coraggio, hanno iniziato la loro avventura nella Aoc Champagne presso Maison Vue Blanche Estelle a Le Mesnil sur Oger, nel cuore della Côte des Blancs, un sogno che ha preso il nome di Champagne Encry.

(Champagne Encry, una grande serata con i piatti di successo firmati Giò)

In pochissimi anni, con circa tre ettari di terreni classificati come Grand Cru (il massimo riconoscimento a livello qualitativo) e con vicini di casa del calibro di Krug e Salon, le Cuvée Encry hanno da subito raccolto grande ammirazione e rispetto da tutti gli addetti ai lavori ed amanti dello Champagne.

Quando si parla di vino è impossibile non parlare di emozioni e quando si parla di emozioni risulta assai difficoltoso non pensare al cibo e a tutti i fantastici abbinamenti possibili. Ad accogliere i commensali c’era lo chef-patron Giovanni d’Auria, reduce dalla sua prima esperienza televisiva nella trasmissione Cuochi d’Italia. Si è iniziato con la particolare interpretazione di una “Pizza Margherita liquida” in abbinamento ad un “Mathusalem (6 litri) Brut - Chardonnay 100%”, di benvenuto: complessità ed intensità al naso con aromi maturi di frutta e fiori fino ad arrivare alla crosta di pane ed al miele, mentre al palato stupisce per rotondità ed una cremosità stupefacente.

(Champagne Encry, una grande serata con i piatti di successo firmati Giò)

La serata procede con i primi racconti ed aneddoti relativi alla nascita dell’azienda. Il signor Baldin ha superbe doti oratorie, mentre dalla cucina si susseguono i vari antipasti: Tartare di gambero rosso, stracciatella ed olio al caffè, seguita da Storione di Calvisius, melanzana fritta, stracciatella e pomodoro confit, per poi passare a un Tortino di zucchine, pinoli tostati e menta, e finire con un Carpaccio di manzo affumicato con senape in granuli e miele. In abbinamento ai piatti appena citati un Grand Rosé Brut - Chardonnay 95% e Pinot Noir 5% - dal colore tendente al salmone. Si presenta con profumi di ribes e lamponi, fiori di zagara e lieviti che al palato si trasformano in un sorso pieno e strutturato, di buona persistenza. Da alcuni definito il “Rosé non Rosé” per via della sua eccezionale freschezza e facilità di beva. Elegante.

Dopo una breve pausa si passa al primo, Paccheri di Gragnano con ragù di cernia, olive taggiasche, pomodorini e lime (che i clienti abituali del ristorante conoscono bene perché è entrato ormai a far parte dei “Grandi classici da Giò”) a cui è stato affiancato un Nature Dosaggio 0 - Chardonnay 100% . Nel bicchiere il vino si presenta di colore giallo paglierino intenso e dal perlage persistente; estremamente fine al naso, con richiami olfattivi che vanno dai fiori bianchi alla pesca noce, con interessanti sfumature minerali. Unico, strepitoso e davvero ben riuscito. Un vino di grande personalità, capace di esprimere perfettamente il territorio da cui proviene.

Giusto il tempo di rispondere alle domande e alle curiosità dei presenti, che giunge il momento dell’uscita del secondo piatto, Rombo chiodato di Chioggia, sauté di vongole veraci, briciola di salsiccia e carciofo fritto, in abbinamento a un Blanc de Blancs Brut Millesimato 2012 - Chardonnay 100%. Al naso si presenta fine, con sentori di fiori di camomilla, frutta fresca, ananas e nespola; al palato dotato di grande freschezza con note agrumate di pompelmo e zenzero, erbe aromatiche e frutta secca. Un vino di grande prospettiva, pronto da bere subito ma capace di regalare grandissime emozioni a chi sarà capace di aspettare qualche anno.

L’umore di tutti è alle stelle quando in tavola arriva il dessert, Pasta sfoglia con crema Chantilly e frutti rossi, un finale goloso per una esperienza sensoriale davvero appagante.

Davvero curioso notare come le strade di Encry e del Ristorante Giò si assomiglino particolarmente: entrambe sono realtà giovani che hanno saputo distinguersi in tempi relativamente brevi. Sia il duo Baldin-Nicoli che lo chef Giovanni hanno creduto nei loro sogni e giorno dopo giorno lottano con le difficoltà quotidiane, non limitandosi a superarle ma cercando continuamente di migliorarsi e di andare oltre i propri limiti. Lo confermano i clienti con le espressioni dei loro visi mentre sorseggiano un Encry in abbinamento a un piatto ben studiato da Giovanni. E questo… vale più di mille parole.

Foto: Giuseppe Fioroni

Per informazioni: www.ristorantegio.it
www.champagne-encry.com