L’appuntamento a Rimini Fiera è dal 16 al 19 febbraio: gli amanti della birra potranno gustare due delle bionde simbolo del birrificio californiano Lagunitas: la Lagunitas Ipa, una delle più vendute negli States, e la 12Th of Never, la birra dal cuore tropicale presentata per la prima volta in lattina. Inoltre, allo stand (il numero 54 del padiglione C) ci saranno anche le referenze firmate Hibu, realtà brassicola brianzola, che proporrà ai visitatori le sue sette Perenni, in produzione tutto l’anno, tra cui la Eil, la birra Belgian Ale fruttata e speziata, presentata in fusto per i clienti horeca.

(Le novità di Hibu e Lagunitas con Dibevit a Beer Attraction)

La Lagunitas Ipa (6,2% alc. vol) è la versione unica di uno stile antico. Realizzata con 43 varietà diverse di luppolo e 65 tipi di malti, questa birra è un’Ipa a tutto tondo che si fa bere con eleganza, equilibrio e giusto bilanciamento. Ha un bel colore dorato brillante, schiuma fitta e bouquet intenso, tra le note balsamiche di pino e resina e quelle agrumate di pompelmo. Un po’ di orzo al caramello le dona un finale pulito e non eccessivamente lungo. Perfetta per essere bevuta sia da sola, sia con antipasti, formaggi morbidi e di media stagionatura e salumi. È disponibile sia nella versione in bottiglia di vetro da 35,5 cl che nel formato in fusto da 29,34 litri.

(Le novità di Hibu e Lagunitas con Dibevit a Beer Attraction)

La 12Th of Never (5,5% alc. vol) sorprende nella sua nuova veste: in lattina, oltre che in fusto. Leggermente alcolica e amara, è una miscela di luppoli Old e New School che giocano con agrumi brillanti, sapori ricchi e aromi di papaya. Il tutto, su un solido palcoscenico di grano inglese soffiato. Tropicalmente luppolata è leggera ma corposa, luminosa e agrumata, con schiuma compatta e persistente e sentori leggeri di aghi di pino ed eucalipto. Il finale è abbastanza lungo e si chiude con un amaro elegante e ben delineato. Ottima in ogni momento della giornata, è da provare con frittate di verdure e formaggi vaccini di media stagionatura, con carni di maiale alla griglia, carni rosse in umido e primi piatti di pasta con sughi di carne. Impossibile non amarla.

L’italiana Hibu presenterà invece le sue 7 etichette alla spina: il focus principale sarà sulla Eil, la Belgian Ale fruttata e speziata inserita come novità fra le referenze Dibevit, la società specializzata in birre di alta gamma che da un anno distribuisce Hibu. La Eil (Alc. 6%, Ibu 25) sarà infatti presentata in fusto in fiera a Rimini per i clienti horeca. Una novità per il 2019 in casa Dibevit, quella della prima nata dall’estro creativo di Raimondo Cetani, il mastro birraio che dopo un viaggio in Belgio negli anni Novanta iniziò a bollire malto d’orzo nel garage di casa. Finché nel 2007 fondò ufficialmente il birrificio che oggi ha sede a Burago di Molgora (Mb), in Brianza. Concepita appunto in Belgio, la Eil è figlia di un mix di luppoli europei. Ricorda vagamente il sapore dolce dei frutti maturi che come equilibristi stanno tra l’estate e l’inverno. Va d’accordo con risotti e primi elaborati, ma soprattutto con la compagnia degli amici.

E poi ancora la Avanti March (Alc. 6.5, Ibu 30), Saison impreziosita da una punta di zenzero e pepe rosa, la Dama Bianca (Alc. 5.6%, Ibu 40), la White Ipa ricca di aromi differenti che congiunge le due sponde dell’Atlantico: Belgio e America ed Entropia (Alc. 4.8%, Ibu 28), la Golden Ale all day long dal gusto agrumato e molto netto. Chiudono la Gotha (Alc. 7.7%, Ibu 28) la Triple in puro stile belga che si abbina a qualsiasi portata, la Trhibu (Alc. 6.9%, Ibu 60), American Ipa amara al punto giusto che fa il paio con portate sostanziose e la Vaitrà (Alc. 5.6, Ibu 50), American Pale Ale ideale per rilassarsi dopo una giornata stressante, in abbinamento a grigliate e piatti orientali.

Per informazioni: www.dibevit.it