Il calice di Fabrizio Giugiaro per degustare gli amari Petrone
Più che un bicchiere ,si qualifica come piccola opera d'arte: è proprio così che la voleva Andrea Petrone, ceo della distilleria, ed è per questo che si è affidato ad uno dei designer migliori su piazza
Una bella giornata di sole a dicembre, una di quelle giornate che viene da pensare “l’estate è già qui”. Una giornata di sole a dicembre ad incorniciare serena convivialità in un luogo bello: la Casa del Giardiniere di Corte Sir John Andrew Graefer, all'interno del giardino inglese nel parco della Reggia di Caserta. Si presenta un oggetto “bello” ed utile: il bicchiere “Bufala”, frutto della creativa collaborazione tra due persone che innescano un fertile rapporto di conoscenza che poi diviene amicizia: Andrea Petrone, ceo dell’Antica Distilleria Petrone, ed il famoso designer Fabrizio Giugiaro.

«Da tempo pensavo alla realizzazione di un bicchiere - dichiara Andrea Petrone - per far degustare i nostri liquori, simboli di tradizione e qualità. Nella mia mente avevo l'idea di quello che volevo ma non riuscivo a realizzarlo. Immaginavo un oggetto che fosse una piccola opera d'arte preziosa e plasmata proprio per noi e che rappresentasse l'italianità e la tipicità che da sempre contraddistinguono l'azienda. Naturalmente la scelta non poteva che ricadere sul migliore designer nel panorama internazionale, in termini di stile ed eleganza delle creazioni made in Italy: Fabrizio Giugiaro».
E ad ispirare a Giugiaro il calice caratterizzato da linee morbide e presa comoda, realizzato da Rastal, è stata la testa di una bufala, simbolo della fertile Campania Felix (specificamente dell’Ager Falernus) in cui la Distilleria Petrone è radicata dal lontano 1858.
Fabrizio Giugiaro ha firmato anche il packaging delle confezioni contenenti “Bufala” per le quali si è ispirato al Vesuvio scegliendo il nero della lava come colore caratterizzante a cui, per ogni tipologia di liquore, viene affiancata una cromia dedicata. In questo modo la famiglia di liquori trova un’immagine comune che rinnova lo storico brand conferendo un tocco di eleganza ai momenti di degustazione.

Dal Giardino Inglese provengono le erbe e le essenze impiegate dall’Antica Distilleria Petrone per realizzare l’AmaRè, l’amaro della Reggia. Elogio del bello, quindi, ed elogio dell’inclusivo. Dell’inclusivo, ciò che include, in opposizione all’esclusivo, che è ciò che esclude. Nella vision imprenditoriale del giovane Andrea Petrone c’è forte il concetto dell’includere e del fare rete territoriale.
Coerentemente a ciò rendono ancor più interessante e dovizioso l’evento della presentazione del calice “Bufala” le presenze dei due Consorzi di Tutela dei tre prodotti emblematici dell’Ager Falernus: la Mozzarella di Bufala Campana Dop, la Ricotta di Bufala Campana Dop e la Mela Annurca Igp.
Presenti anche aziende di riconosciuta eccellenza: l’Organizzazione di produttori Op Domitia Felix, Domenico De Lucia, Cosmo Di Russo e Le Campestre. Gli assaggi salati sono stati realizzati dagli chef Paolo Barrale, Andy Luotto e Mattia Poggi, mentre la parte dolce è stata curata da Nino Cannavale, Helga Liberto, Casatiè Petrone 1960, Profumo di Pane, Cuori di Sfogliatelle e Pasticceria Benito.

In degustazione, serviti dai sommelier dell’Ais delegazione di Caserta, i vini del Consorzio Vitica e delle aziende Feudi di San Gregorio e Le Manzane. Molto bravi i barmen che hanno realizzato cocktail originali utilizzando i liquori della Distilleria Petrone: Roberto Onorati, Salvatore D’Angelo, Giacomo Sera, Francesco Conte, Domenico Barra e Salvatore Mosca. La giornata ha avuto epilogo alto con le visite guidate al giardino inglese ed alle Tombe Sannitiche.
Perseguire la valenza dell’elemento estetico quale fattore propulsivo per non impigrirsi e per mantenere sempre la tensione al miglioramento continuo. Praticare l’inclusività (opposto dell’esclusività), ovvero includere soggetti volenterosi ed idonei a generare la forza della squadra che si pone in rete. La bellezza e l’inclusività, è questo il binomio che permea la vision imprenditoriale del giovane Andrea Petrone.
Per informazioni: www.distilleriapetrone.com

Il calice da degustazione firmato Giugiaro
«Da tempo pensavo alla realizzazione di un bicchiere - dichiara Andrea Petrone - per far degustare i nostri liquori, simboli di tradizione e qualità. Nella mia mente avevo l'idea di quello che volevo ma non riuscivo a realizzarlo. Immaginavo un oggetto che fosse una piccola opera d'arte preziosa e plasmata proprio per noi e che rappresentasse l'italianità e la tipicità che da sempre contraddistinguono l'azienda. Naturalmente la scelta non poteva che ricadere sul migliore designer nel panorama internazionale, in termini di stile ed eleganza delle creazioni made in Italy: Fabrizio Giugiaro».
E ad ispirare a Giugiaro il calice caratterizzato da linee morbide e presa comoda, realizzato da Rastal, è stata la testa di una bufala, simbolo della fertile Campania Felix (specificamente dell’Ager Falernus) in cui la Distilleria Petrone è radicata dal lontano 1858.
Fabrizio Giugiaro ha firmato anche il packaging delle confezioni contenenti “Bufala” per le quali si è ispirato al Vesuvio scegliendo il nero della lava come colore caratterizzante a cui, per ogni tipologia di liquore, viene affiancata una cromia dedicata. In questo modo la famiglia di liquori trova un’immagine comune che rinnova lo storico brand conferendo un tocco di eleganza ai momenti di degustazione.

Fabrizio Giugiaro e Andrea Petrone
Dal Giardino Inglese provengono le erbe e le essenze impiegate dall’Antica Distilleria Petrone per realizzare l’AmaRè, l’amaro della Reggia. Elogio del bello, quindi, ed elogio dell’inclusivo. Dell’inclusivo, ciò che include, in opposizione all’esclusivo, che è ciò che esclude. Nella vision imprenditoriale del giovane Andrea Petrone c’è forte il concetto dell’includere e del fare rete territoriale.
Coerentemente a ciò rendono ancor più interessante e dovizioso l’evento della presentazione del calice “Bufala” le presenze dei due Consorzi di Tutela dei tre prodotti emblematici dell’Ager Falernus: la Mozzarella di Bufala Campana Dop, la Ricotta di Bufala Campana Dop e la Mela Annurca Igp.
Presenti anche aziende di riconosciuta eccellenza: l’Organizzazione di produttori Op Domitia Felix, Domenico De Lucia, Cosmo Di Russo e Le Campestre. Gli assaggi salati sono stati realizzati dagli chef Paolo Barrale, Andy Luotto e Mattia Poggi, mentre la parte dolce è stata curata da Nino Cannavale, Helga Liberto, Casatiè Petrone 1960, Profumo di Pane, Cuori di Sfogliatelle e Pasticceria Benito.

Andrea Petrone
In degustazione, serviti dai sommelier dell’Ais delegazione di Caserta, i vini del Consorzio Vitica e delle aziende Feudi di San Gregorio e Le Manzane. Molto bravi i barmen che hanno realizzato cocktail originali utilizzando i liquori della Distilleria Petrone: Roberto Onorati, Salvatore D’Angelo, Giacomo Sera, Francesco Conte, Domenico Barra e Salvatore Mosca. La giornata ha avuto epilogo alto con le visite guidate al giardino inglese ed alle Tombe Sannitiche.
Perseguire la valenza dell’elemento estetico quale fattore propulsivo per non impigrirsi e per mantenere sempre la tensione al miglioramento continuo. Praticare l’inclusività (opposto dell’esclusività), ovvero includere soggetti volenterosi ed idonei a generare la forza della squadra che si pone in rete. La bellezza e l’inclusività, è questo il binomio che permea la vision imprenditoriale del giovane Andrea Petrone.
Per informazioni: www.distilleriapetrone.com


