I Vignaioli Montepulciano #quelliveriditoscana hanno scelto Villa Necchi Campiglio, la splendida villa déco nel centro di Milano di proprietà del Fai, per offrire un viaggio del gusto. Gli ospiti hanno potuto assaggiare la Docg più longeva d'Italia e scoprire le sue caratteristiche, grazie alla presenza dei produttori delle aziende associate. Il presidente dei Vignaioli Montepulciano, Luca Tiberini, ha sottolineato l'importanza dell'unione di aziende.

Un momento della serata (Vignaioli Montepulciano Stop alla chimica in vigna)
Un momento della serata

Infatti la nuova amministrazione del Consorzio di Tutela del Vino Nobile di Montepulciano ha intrapreso una strada unitaria e una condivisione degli obiettivi futuri. Montepulciano gode di un terroir unico che gli associati s’impegnano a valorizzare, passando necessariamente attraverso una drastica riduzione del ricorso alle molecole di sintesi chimica. Dunque i soci assumono l’impegno a non utilizzare diserbanti chimici e a procedere gradualmente verso una produzione priva di antiparassitari sistemici e concimi chimici.

La ritrovata unione di tutte le aziende all’interno del Consorzio è la strada perfetta per posizionare il Vino Nobile di Montepulciano nell’élite mondiale dei grandi vini. Va ricordato che il vino nobile deve essere ottenuto da Sangiovese e /o Prugnolo Gentile minimo al 85%. La degustazione tecnica con la presentazione di Vignaioli Montepulciano è stata guidata dal noto enologo Umberto Trombelli che ha spiegato le caratteristiche organolettiche di ogni vino. Al termine gli ospiti hanno potuto assaporare sapori toscani e del territorio toscano, grazie alla collaborazione delle Condotte Slow Food di Milano e di Montepulciano-Chiusi. Inoltre la Comunità Slow Food per la Valorizzazione dell'Olivo Minuta di Chiusi ci ha fatto scoprire un olio extravergine d'oliva della raccolta appena conclusa, particolarmente ricco di polifenoli.

Per informazioni: www.vignaiolimontepulciano.com