Bagnadore non Dosato. Riserva 2011 Barone Pizzini
L’etichetta si ispira ad uno dei fondatori dell’azienda. 20mila le bottiglie prodotte per l’annata 2011, 70 i mesi di permanenza sui lieviti. Il primo impatto agrumato lascia spazio a sentori balsamici
60% Chardonnay e 40% Pinot nero, provenienti da un unico vigneto, il Roccolo, con piante di oltre vent'anni, su un terreno di deposito morenico sepolto da depositi colluviali sabbiosi fini, profondo e con substrato ciottolosi ricco di scheletro drenante. Importante la vicinanza di un bosco che mitiga il clima e favorisce un’ottima escursione termica salvaguardando la biodiversità. L’azienda franciacortina oltre ad essere una delle più antiche della zona è stata la prima ad orientarsi verso il biologico, anche con una nuova cantina inaugurata nel 2007 costruita seuendo criteri ecocompatibili.

70 mesi di permanenza sui lieviti. Nessun dosaggio per sole 20mila bottiglie dell’annata 2011. Le uve vengono vendemmiate separatamente, pressate, vinificate e lasciate otto mesi in barrique e altri 8 mesi in vasche inox, dove i vini maturano prima di essere assemblati e destinati ad una lunga sosta sui lieviti di 70 mesi.
Dal colore giallo paglierino con sfumatura dorata. Perlage molto fine ed elegante. L’impatto agrumanto si trasforma in sentori balsamici. Al palato risulta complesso, fresco, profondo ed equilibrato supportato da una vivace acidità. Ottima la persistenza con una personalità complessa ed unica.
Bagnadore 2011 ha già ricevuto numerosi riconoscimenti nelle guide enologiche del 2020: 3 bicchieri dal Gambero Rosso, 4 viti dell’Ais, 5 Grappoli da Bibenda, tra i Migliori Spumanti da L’Espresso 2020, Vino Slow da Slow Wine e Corona da Vini Buoni d’Italia di Touring Club.
Per informazioni: www.baronepizzini.it

L'etichetta
Il Bagnadore Barone Pizzini prende il nome da uno dei soci fondatori dell'azienda, Pierjacomo Ghitti di Bagnadore, raffinato gourmet e appassionato di bollicine, che volle per Barone Pizzini una cuvèe speciale dedicata alla famiglia diventata oggi uno dei vini rappresentativi dell’azienda. Prima annata 1993. 70 mesi di permanenza sui lieviti. Nessun dosaggio per sole 20mila bottiglie dell’annata 2011. Le uve vengono vendemmiate separatamente, pressate, vinificate e lasciate otto mesi in barrique e altri 8 mesi in vasche inox, dove i vini maturano prima di essere assemblati e destinati ad una lunga sosta sui lieviti di 70 mesi.
Dal colore giallo paglierino con sfumatura dorata. Perlage molto fine ed elegante. L’impatto agrumanto si trasforma in sentori balsamici. Al palato risulta complesso, fresco, profondo ed equilibrato supportato da una vivace acidità. Ottima la persistenza con una personalità complessa ed unica.
Bagnadore 2011 ha già ricevuto numerosi riconoscimenti nelle guide enologiche del 2020: 3 bicchieri dal Gambero Rosso, 4 viti dell’Ais, 5 Grappoli da Bibenda, tra i Migliori Spumanti da L’Espresso 2020, Vino Slow da Slow Wine e Corona da Vini Buoni d’Italia di Touring Club.
Per informazioni: www.baronepizzini.it


