La cantina sorge come cooperativa di esperti viticoltori nel 1949, ma la tradizione da cui nasce è antichissima: già i Fenici coltivavano la vite sull’isola. I vigneti hanno una caratteristica rarissima: si affacciano sul mare in un terreno sabbioso, dove vengono coltivati ad alberello latino. In queste difficili condizioni mantengono basse produzioni (40-50 quintali per ettaro), ma di altissima qualità. Soprattutto il terreno sabbioso rende le viti resistenti alla fillossera così, quando questa distrusse le vigne di tutta Europa, gli impianti isolani furono tra i pochi a salvarsi. Proprio per questo motivo le viti sono molto antiche, alcuni appezzamenti arrivano fino a 150 anni di età.

(Pioggia di premi e medaglie per Cantine Sardus Pater)

I vigneti vengono raramente rinnovati e si ripristinano le fallanze per propaggine, ossia interrando un tralcio dalle cui gemme prenderanno vita una o più nuove viti, con la stessa qualità della pianta madre. Questo terroir unico dà origine a un vino di grande qualità, ricco in estratti e polifenoli, che ben si presta a lunghi affinamenti. La conduzione enologica è affidata a Francesco Bertagna e a Riccardo Cotarella.

(Pioggia di premi e medaglie per Cantine Sardus Pater)

Per informazioni: www.cantinesarduspater.it