Bardolino, la Doc si fa in tre. A settembre il nuovo disciplinare
Il 30 settembre gli spazi di Villa Carrara Bottagisio a Bardolino (Vr) faranno da sfondo per Bardolino Cru. Il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino racconterà ufficialmente le sue tre sottozone
Si tratta dei Bardolino che già rispondono alle caratteristiche territoriali e stilistiche dei cru La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna fissati dalle regole del nuovo disciplinare approvato dai soci del Consorzio e ora al vaglio ministeriale.

«Sarà una giornata importante - ha spiegato Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino - in cui presenteremo ufficialmente il nuovo disciplinare, a cinquant’anni dall’originaria approvazione delle Doc, e degusteremo i vini già in linea con le innovazioni introdotte che saranno disponibili sul mercato con un apposito bollino identificativo, in attesa della definitiva approvazione delle sottozone da parte del ministero. È il compimento del piano strategico, avviato nel 2008, che ha visto la scissione del percorso identitario tra Chiaretto e Bardolino».
Il Chiaretto di Bardolino diventerà infatti Doc autonoma, mentre il Bardolino ha scelto di puntare sulla territorialità, rivalorizzando le tre sottozone già identificate alla fine dell’Ottocento, quando i migliori vini della zona erano serviti nei grandi alberghi svizzeri assieme ai Borgogna e ai Beaujolais.

«Nonostante le uve di partenza siano molto diverse tra loro - ha puntualizzato Cristoforetti - secondo il giudizio della critica internazionale i grandi Beaujolais appaiono sorprendentemente simili al nostro Bardolino».
E il Beaujolais sarà la regione ospite della prima edizione di Bardolino Cru, con una decina di produttori che proporranno in degustazione i vini dei tre cru più significativi: Morgon, Moulin-à-Vent e Fleurie.

«La possibilità di degustare i vini di una decina di produttori delle sottozone del Bardolino e di altrettanti vignaioli del Beaujolais in un’unica giornata - ha annotato Cristiforetti - è un’occasione speciale, di confronto e di scoperta, interessante sia per gli operatori di settore che per il pubblico».
Per informazioni: www.ilbardolino.com

«Sarà una giornata importante - ha spiegato Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino - in cui presenteremo ufficialmente il nuovo disciplinare, a cinquant’anni dall’originaria approvazione delle Doc, e degusteremo i vini già in linea con le innovazioni introdotte che saranno disponibili sul mercato con un apposito bollino identificativo, in attesa della definitiva approvazione delle sottozone da parte del ministero. È il compimento del piano strategico, avviato nel 2008, che ha visto la scissione del percorso identitario tra Chiaretto e Bardolino».
Il Chiaretto di Bardolino diventerà infatti Doc autonoma, mentre il Bardolino ha scelto di puntare sulla territorialità, rivalorizzando le tre sottozone già identificate alla fine dell’Ottocento, quando i migliori vini della zona erano serviti nei grandi alberghi svizzeri assieme ai Borgogna e ai Beaujolais.

Franco Cristoforetti
«Nonostante le uve di partenza siano molto diverse tra loro - ha puntualizzato Cristoforetti - secondo il giudizio della critica internazionale i grandi Beaujolais appaiono sorprendentemente simili al nostro Bardolino».
E il Beaujolais sarà la regione ospite della prima edizione di Bardolino Cru, con una decina di produttori che proporranno in degustazione i vini dei tre cru più significativi: Morgon, Moulin-à-Vent e Fleurie.

«La possibilità di degustare i vini di una decina di produttori delle sottozone del Bardolino e di altrettanti vignaioli del Beaujolais in un’unica giornata - ha annotato Cristiforetti - è un’occasione speciale, di confronto e di scoperta, interessante sia per gli operatori di settore che per il pubblico».
Per informazioni: www.ilbardolino.com

