Il progetto, realizzato da Valoritalia in collaborazione con Cisco e Hitachi dopo due anni di analisi e sviluppo, è stato presentato a Roma all'hotel Baglioni da Francesco Liantoni e Giuseppe Liberatore, rispettivamente presidente e direttore generale di Valoritalia, e da Riccardo Ricci Curbastro di Federdoc.

(Novità nel mondo del Vino Valoritalia dà origine a Dioniso)

Il sistema permette di raccogliere la mole di informazioni dagli attori della filiera in un'unica grande piattaforma digitale a disposizione degli operatori, che possono contare su un elevato grado di automazione dei processi di certificazione con tempestività, certezza dell'informazione e personalizzazione. L'interscambio continuo tra utente e gestionale permette così in tempo reale di elaborare, interrogare e sintetizzare.

«Dopo dieci anni di attività di Valoritalia vissuti con caparbietà - ha detto Liantoni- volevamo comunicare il nostro lavoro e renderlo più accessibile. Questo servizio telematico e unificato di raccolta dati, accanto al sito e al magazine ValoriMag, rappresenta un valore aggiunto per le aziende. Dioniso resta però  "umano" perché  tiene conto delle diverse tipologie di utenti e delle loro esigenze fornendo risposte su misura sia per il piccolo viticoltore che per gli addetti all'agroindustria».

«Ad oggi - continua il presidente di Valoritalia - sono già  state censite e dunque rese tracciabili le bottiglie a partire dal 23 gennaio 2017, ma dal 1 gennaio 2019 saranno tracciate tutte quelle gestite da Valoritalia. Inoltre la piattaforma è stata configurata con i parametri delle 5mila tipologie di vino afferenti alle 228 denominazioni (133 Doc e 49 Igt). Il sistema diventa così un valido strumento per gli operatori, per i consorzi, per gli enti e per le aziende».

Dioniso è anche predisposto per l'interscambio automatico di dati da e per vari sistemi, compreso il Sian, consentendo una relazione diretta. Per Riccardo Ricci Curbastro questo progetto é funzionale alla missione di Valoritalia: «È importante per il consumatore avere a disposizione un percorso di trasparenza perché la fascetta è in grado di raccontargli una storia completa. Il nostro è l'unico vino al mondo ad avere la tracciabilità. Un altro valore su cui si sta lavorando è la sostenibilità dei territori».

(Novità nel mondo del Vino Valoritalia dà origine a Dioniso)

Valoritalia, l'ente nazionale più importante per la certificazione, è nato 10 anni fa per il principio di terzietà sui controlli, che non potevano più essere affidati ai consorzi. Nel 2017 sono stati effettuate 13mila visite ispettive in vigna e in cantina, le analisi sui campioni sono state 45mila e 2.960 le commissioni di degustazione. L'ente ha 34 sedi, 200 dipendenti e 1.150 collaboratori.

Per informazioni: www.valoritalia.it