Teo Musso e l'Università di Udine. Dal “matrimonio” una nuova amber ale
Esperimento universitario riuscito e matrimonio ufficializzato tra Teo Musso del birrificio Baladin e il professor Stefano Buiatti, docente all’Ateneo friulano di Tecnologia della birra
Entrambi si sono impegnati nell’ambito di un progetto didattico avviato grazie alla collaborazione tra le due realtà. È l’ateneo di Udine che ufficializza questa importante collaborazione con il pioniere della birra artigianale in Italia e gli studenti del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali; il primo in Italia ad attivare già nel 1982 il primo corso di tecnologia della birra, nonché l’unico a mettere in piedi una micromalteria da 500 kg, attiva dal 2016.

Una delle missioni principali di Baladin è sempre stato contribuire alla diffusione della cultura della birra artigianale, e questo importante progetto rappresenta un tassello fondamentale del percorso. Teo Musso che collabora da molti anni con il professor Stefano Buiatti (docente, all’Ateneo friulano di Tecnologia della birra) ha accolto con entusiasmo la proposta tanto che con il suo team di mastri birrai, in particolare Paolo Fontana per la parte tecnica di produzione e Stefano Bertoli che si occupa in birrificio di ricerca e formazione, ha organizzato per gli studenti e i professori una due giorni in aule didattiche e spazi di produzione.
Si è potuto così, dopo una fase di approfondimento teorico, creare a più mani la ricetta e successivamente passare in produzione per dare il via ad una cotta collettiva. Sono state utilizzate esclusivamente materie prime italiane, prodotte in parte da Baladin e in parte dall’azienda agraria dell’Ateneo friulano che ha fornito l’orzo maltato nella propria micromalteria.

La birra, una “amber ale”, è pronta dal mese di giugno, la grafica dell’etichetta e la scelta della bottiglia è stata definita dall’ufficio comunicazione dell’ateneo e condivisa con gli studenti. Gli accordi prevedono che la distribuzione in bottiglia, nel solo formato 33 cl sarà gestita direttamente dall'Università di Udine mentre il prodotto in fusto sarà servito nella rete dei locali Baladin. Il primo assaggio alla spina avverrà il 21 giugno al Baladin Open Garden di Piozzo (sede del birrificio).
Per informazioni: www.baladin.it

Una delle missioni principali di Baladin è sempre stato contribuire alla diffusione della cultura della birra artigianale, e questo importante progetto rappresenta un tassello fondamentale del percorso. Teo Musso che collabora da molti anni con il professor Stefano Buiatti (docente, all’Ateneo friulano di Tecnologia della birra) ha accolto con entusiasmo la proposta tanto che con il suo team di mastri birrai, in particolare Paolo Fontana per la parte tecnica di produzione e Stefano Bertoli che si occupa in birrificio di ricerca e formazione, ha organizzato per gli studenti e i professori una due giorni in aule didattiche e spazi di produzione.
Si è potuto così, dopo una fase di approfondimento teorico, creare a più mani la ricetta e successivamente passare in produzione per dare il via ad una cotta collettiva. Sono state utilizzate esclusivamente materie prime italiane, prodotte in parte da Baladin e in parte dall’azienda agraria dell’Ateneo friulano che ha fornito l’orzo maltato nella propria micromalteria.

La birra, una “amber ale”, è pronta dal mese di giugno, la grafica dell’etichetta e la scelta della bottiglia è stata definita dall’ufficio comunicazione dell’ateneo e condivisa con gli studenti. Gli accordi prevedono che la distribuzione in bottiglia, nel solo formato 33 cl sarà gestita direttamente dall'Università di Udine mentre il prodotto in fusto sarà servito nella rete dei locali Baladin. Il primo assaggio alla spina avverrà il 21 giugno al Baladin Open Garden di Piozzo (sede del birrificio).
Per informazioni: www.baladin.it


