Un allarme ma anche un accorato appello al neo ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio. Infatti la situazione che le imprese hanno di fronte è ancora indefinita, causa gli slittamenti nei tempi a livello ministeriale nella predisposizione degli atti amministrativi, per chiarire innanzitutto le opportunità disponibili per aziende e consorzi e in secondo luogo per l'avvio alla presentazione dei progetti per la campagna sui fondi Ocm.

Giovanni Busi (Chianti: Troppi ritardi dal Ministero A rischio la promozione del vino italiano)
Giovanni Busi (foto: Agenzia Dire)

«Ad oggi è stato semplicemente riproposto il decreto di attuazione dell’anno 2017 - ha spiegato Giovanni Busi - ma non sono partite le procedure necessarie per presentare i progetti e stiamo registrando gravi ritardi rispetto alla consueta tempistica. Non abbiamo più tempo, rischiamo di compromettere seriamente l’attività promozionale autunnale che come sempre è diretta verso i paesi asiatici, come Cina e Giappone».

Questi ultimi Paesi citati da Busi sono fondamentali per il mercato dell'export italiano, a dimostrarlo sono proprio gli ultimi eventi internazionali. Ad esempio, a Canton, nel corso dell'Interwine, il Consorzio Vino Chianti ha ricevuto un importante premio: è stato riconosciuto come la denominazione più famosa in Cina dal portale WineIta.

«Se non si farà nulla, non ci saranno più i tempi tecnici per far partire le attività promozionali, lasciando campo libero ai nostri concorrenti. Chiediamo anche al Ministero - ha concluso il presidente Busi - di darci un’interpretazione sull’attività promozionale a lungo termine, oltre i 5 anni, nello stesso Paese in base alle nuove indicazioni europee, sulle quali c’è ancora molta confusione. Tutto il lavoro fatto fino ad oggi, gli investimenti, i rapporti commerciali costruiti con il tempo sarebbero seriamente compromessi. È a rischio l’intero sistema del Made in Italy all’estero».

Per informazioni: www.consorziovinochianti.it