Lobethal Bierhaus. Tradizione brassicola in South Australia
Sono oltre 40 i birrai artigianali che convivono in South Australia, comprendendo quindi le estese zone che circondano la sua capitale, Adelaide. Tra questi c'è Alistair Turnbull, birraio della Lobethal Bierhaus
Se pensate, infatti, che lo stato dell’Australia Meridionale sia esclusivamente la patria del vino, allora siete in errore. E non di poco, perché da queste parti è peculiare anche la produzione di birra. Certamente è una delle zone mondiali vocate alla viticoltura con le tre aree McLaren Vale, Barossa Valley e Adelaide Hills, ma negli stessi territori (nonché nella parte più metropolitana) c’è gran fermento anche in termini brassicoli.

Il nome forse più conosciuto (per numeri e attività di marketing) è Cooper’s Brewery, il birrificio fondato nel 1862 dalla famiglia Cooper che ancora oggi gestisce l’azienda e organizza tour in stile Guinnes. In realtà però c’è molto di più da scovare, microbirrifici e birrai che producono birre su loro immagine e somiglianza.
A rendere l’idea potrebbe essere l’itinerario che si delinea lungo la Port Dock Brewery sulla strada che porta a Port Adelaide, proseguendo tra le colline di Adelaide: da non perdere è il Grumpy’s Brewhaus a Hahndorf, il Barossa Valley Brewing nell’omonima valle, la Goodieson Brewery in McLaren Vale o il Lobethal Bierhaus. Se poi siete pigri ogni anno intorno ad aprile-maggio si svolge il Craft Beer & Cider Festival dove incontrare in un colpo solo più di 30 produttori di birra che si danno appuntamento ad Adelaide per due giorni.

Nell’ultima avventura australiana ho conosciuto proprio lui, il birraio Alistair Turnbull della Lobethal Bierhaus, con cui ho scambiato due chiacchiere.
Nel 1851 il signor F.W. Kleinschmidt costruì e gestì un birrificio originario di quella che sarebbe poi diventata la Lobethal Tweed Factory e in seguito la Onkaparinga Woolen Company (ricordate l'icona australiana Onkaparinga Blankets?). Sebbene il birrificio originale sia stato chiuso dopo circa due decenni di attività, l'area di Lobethal continuò a essere un centro per la coltivazione del luppolo (insieme all'orzo e ai lieviti maltati). Nel 1900 infatti la famiglia Kleinschmidt si dedicò alla coltivazione della “pianta rampicante” in quest’area e quello che allora era il loro forno originale per essiccare il luppolo è ora la casa del Lobethal Bierhaus.

Una realtà diventata ormai molto importante per l’Australia intera: nel marzo 2008, dopo soli 9 mesi di attività, ha ricevuto sei medaglie al prestigioso Australian International Beer Awards (Aiba), negli SA Great Regional Awards è stata votata come attrazione turistica numero uno nelle Adelaide Hills e altre 32 medaglie sono state vinte tra il 2009 e il 2016, sempre in occasione degli Aiba, incluso l’oro per la Ipa. Insomma, un onore condividere una birra con il birraio Alistair.
Riuscite ad avere una produzione “australiana”?
Sì, per quanto possibile utilizziamo tutti ingredienti di provenienza locale sia nel nostro birrificio che nel ristorante adiacente. Questo è ovviamente uno dei principali motivi per cui abbiamo scelto di sviluppare un sistema di maltazione completamente personalizzato, da cui arriverà la prossima versione di birra senza glutine prodotta con il nostro malto di sorgo.
Qual è lo stile delle vostre birre?
Nonostante le nostre birre siano basate su una serie di stili diversi spesso stabiliti all'estero, io ritengo che tutte le birre Lobethal Bierhaus siano 100% australian style; sono contrario alla categorizzazione obbligatoria sotto uno stile.

È possibile avere un ciclo chiuso di produzione?
La nostra intenzione è quella di produrre al 100% cereali maltati e torrefatti in casa, stiamo lavorando per questo; nel frattempo utilizziamo tutti i malti base coltivati localmente e una piccola porzione di specialità importate.
Cos’è che ti ispira durante la produzione?
Per la nostra ispirazione attingiamo da tutti gli angoli del mondo. Prima di "ritirarmi" nel settore della birra ho avuto la fortuna di viaggiare molto durante la mia precedente carriera nel settore finanziario, così da trascorrere ben 10 anni negli Stati Uniti durante il decennio '90 e cinque stagioni, poi, in Europa. Dunque posseggo una visione abbastanza ampia del settore brassicolo da permettermi di produrre con un'esperienza consolidata negli anni.

Usi legno per le tue birre?
In passato ho fatto invecchiare diverse birre speciali in botti di legno e attualmente stiamo vendendo una versione realizzata con farina d'avena al cioccolato che è stata affinata per 12 mesi in barili di legno francese precedentemente occupato da Porto. Ma ci tengo a precisare che sono lontano da tutti coloro che ricercano artificialmente il sapore del legno nella birra.
Quali sono secondo te le realtà brassicole di maggior qualità in South Australia?
Il birrificio artigianale di maggior successo (escludendo i Coopers che considero uno dei principali birrifici ma soltanto sulla base delle dimensioni e della lunga storia che va oltre i 150 anni) secondo me potrebbe essere Pirate Life (a soli 3 anni di attività produce oltre 3 milioni di litri all'anno con notevoli piani di espansione). A differenza di molti altri, non stiamo cercando di crescere in modo esponenziale, siamo un'azienda a conduzione familiare, amiamo quello che facciamo e il nostro obiettivo è semplicemente quello di continuare a cercare di farlo sempre meglio. Come noi ce ne sono diversi e il bello della produzione brassicola in South Australia è proprio questo: qualità, diversificazione e identità.
Per informazioni: www.bierhaus.com.au

Il nome forse più conosciuto (per numeri e attività di marketing) è Cooper’s Brewery, il birrificio fondato nel 1862 dalla famiglia Cooper che ancora oggi gestisce l’azienda e organizza tour in stile Guinnes. In realtà però c’è molto di più da scovare, microbirrifici e birrai che producono birre su loro immagine e somiglianza.
A rendere l’idea potrebbe essere l’itinerario che si delinea lungo la Port Dock Brewery sulla strada che porta a Port Adelaide, proseguendo tra le colline di Adelaide: da non perdere è il Grumpy’s Brewhaus a Hahndorf, il Barossa Valley Brewing nell’omonima valle, la Goodieson Brewery in McLaren Vale o il Lobethal Bierhaus. Se poi siete pigri ogni anno intorno ad aprile-maggio si svolge il Craft Beer & Cider Festival dove incontrare in un colpo solo più di 30 produttori di birra che si danno appuntamento ad Adelaide per due giorni.

Alistair and Rose Turnbull
Nell’ultima avventura australiana ho conosciuto proprio lui, il birraio Alistair Turnbull della Lobethal Bierhaus, con cui ho scambiato due chiacchiere.
Nel 1851 il signor F.W. Kleinschmidt costruì e gestì un birrificio originario di quella che sarebbe poi diventata la Lobethal Tweed Factory e in seguito la Onkaparinga Woolen Company (ricordate l'icona australiana Onkaparinga Blankets?). Sebbene il birrificio originale sia stato chiuso dopo circa due decenni di attività, l'area di Lobethal continuò a essere un centro per la coltivazione del luppolo (insieme all'orzo e ai lieviti maltati). Nel 1900 infatti la famiglia Kleinschmidt si dedicò alla coltivazione della “pianta rampicante” in quest’area e quello che allora era il loro forno originale per essiccare il luppolo è ora la casa del Lobethal Bierhaus.

Una realtà diventata ormai molto importante per l’Australia intera: nel marzo 2008, dopo soli 9 mesi di attività, ha ricevuto sei medaglie al prestigioso Australian International Beer Awards (Aiba), negli SA Great Regional Awards è stata votata come attrazione turistica numero uno nelle Adelaide Hills e altre 32 medaglie sono state vinte tra il 2009 e il 2016, sempre in occasione degli Aiba, incluso l’oro per la Ipa. Insomma, un onore condividere una birra con il birraio Alistair.
Riuscite ad avere una produzione “australiana”?
Sì, per quanto possibile utilizziamo tutti ingredienti di provenienza locale sia nel nostro birrificio che nel ristorante adiacente. Questo è ovviamente uno dei principali motivi per cui abbiamo scelto di sviluppare un sistema di maltazione completamente personalizzato, da cui arriverà la prossima versione di birra senza glutine prodotta con il nostro malto di sorgo.
Qual è lo stile delle vostre birre?
Nonostante le nostre birre siano basate su una serie di stili diversi spesso stabiliti all'estero, io ritengo che tutte le birre Lobethal Bierhaus siano 100% australian style; sono contrario alla categorizzazione obbligatoria sotto uno stile.

È possibile avere un ciclo chiuso di produzione?
La nostra intenzione è quella di produrre al 100% cereali maltati e torrefatti in casa, stiamo lavorando per questo; nel frattempo utilizziamo tutti i malti base coltivati localmente e una piccola porzione di specialità importate.
Cos’è che ti ispira durante la produzione?
Per la nostra ispirazione attingiamo da tutti gli angoli del mondo. Prima di "ritirarmi" nel settore della birra ho avuto la fortuna di viaggiare molto durante la mia precedente carriera nel settore finanziario, così da trascorrere ben 10 anni negli Stati Uniti durante il decennio '90 e cinque stagioni, poi, in Europa. Dunque posseggo una visione abbastanza ampia del settore brassicolo da permettermi di produrre con un'esperienza consolidata negli anni.

Alistair Turnbull
Usi legno per le tue birre?
In passato ho fatto invecchiare diverse birre speciali in botti di legno e attualmente stiamo vendendo una versione realizzata con farina d'avena al cioccolato che è stata affinata per 12 mesi in barili di legno francese precedentemente occupato da Porto. Ma ci tengo a precisare che sono lontano da tutti coloro che ricercano artificialmente il sapore del legno nella birra.
Quali sono secondo te le realtà brassicole di maggior qualità in South Australia?
Il birrificio artigianale di maggior successo (escludendo i Coopers che considero uno dei principali birrifici ma soltanto sulla base delle dimensioni e della lunga storia che va oltre i 150 anni) secondo me potrebbe essere Pirate Life (a soli 3 anni di attività produce oltre 3 milioni di litri all'anno con notevoli piani di espansione). A differenza di molti altri, non stiamo cercando di crescere in modo esponenziale, siamo un'azienda a conduzione familiare, amiamo quello che facciamo e il nostro obiettivo è semplicemente quello di continuare a cercare di farlo sempre meglio. Come noi ce ne sono diversi e il bello della produzione brassicola in South Australia è proprio questo: qualità, diversificazione e identità.
Per informazioni: www.bierhaus.com.au


