La famiglia Caruso creò l’azienda alla fine dell’800 e per tanti anni vendeva le uve agli importanti stabilimenti del marsala. I terreni erano particolarmente adatti, le uve venivano bene, inizialmente solo autoctone Catarratto, Grecanico, Inzolia, Perricone a cui nel dopoguerra si aggiunsero Grillo, Nero d’Avola, Zibibbo, Chardonnay, Syrah ed altri.

(Naturalmente bio Catarratto 2017 e Nero d’Avola 2016)

Alla fine del secolo scorso Stefano Caruso, agronomo tra l’altro, decide che non si poteva continuare a rendere ricchi solo gli altri, si associa quindi con Mario Minini, imbottigliatore bresciano, realizza la propria cantina e dal 2004 vanno in commercio i primi vini. Oggi l’azienda possiede 120 ha che dai 200 m arrivano a quote di 440 a Salemi, vende quasi un milione di bottiglie in 8 linee esportandole per il 65% in 34 paesi. Partendo dalla considerazione che si bevono nel mondo in maggioranza vini rossi, la più parte dei vitigni sono di Nero d’Avola, Frappato, Perricone, autoctoni, nonchè Syrah che ormai nell’isola ha trovato un habitat ideale. La vendemmia è tutta a mano in quanto si può gestire nei 2 mesi utili. Stefano oltre all’amministratore fa il tecnico con la consulenza enologica di Giuseppe Clemente, mentre le giovani e affascinanti figlie Rosanna e Giovanna si occupano, la prima della parte commerciale e la seconda, di quella amministrativa.

Patrizia, Stefano e Giovanna Caruso (Naturalmente bio Catarratto 2017 e Nero d’Avola 2016)
Rosanna, Stefano e Giovanna Caruso

La formazione agronomica di Stefano lo spinge ad una coltivazione rispettosa della pianta, che oltre al biologico su alcune vigne prevede un’agricoltura in riduzione di fitofarmaci che vengono usati solo e quando si deve combattere l’aggressione parassitaria in quanto il primo obiettivo è raccogliere uve sane. Una corretta e rispettosa gestione delle vigne e della cantina porta ad usare pochissimi solfiti, massimo 50 mg per i bianchi, 30 per i rossi, lieviti naturali che se necessario sono spalleggiati da selezionati; i vini con affinamenti solo in acciaio riposano sotto azoto. Partecipano con risultati dorati ai 4 più importanti concorsi mondiali. Grande attenzione viene dedicata alle visite e alle degustazioni in cantina.

(Naturalmente bio Catarratto 2017 e Nero d’Avola 2016)

Degustiamo i 2 vini Doc Sicilia della linea Naturalmente Bio: Catarratto 2017 e Nero d’Avola 2016. Entrambi provengono da vigne collinari, dove la concimazione avviene con sovescio di senape o sulla.

(Naturalmente bio Catarratto 2017 e Nero d’Avola 2016)

Il Catarratto, antichissimo vitigno siculo destinato ad affiancare il Grillo e il Carricante nell’olimpo bianco isolano, è vendemmiato verso il 10 settembre, diraspato e subito raffreddato, macerazione di sole 4 ore, fa solo acciaio e per mantenerne integra la freschezza viene svinato subito dai lieviti.

(Naturalmente bio Catarratto 2017 e Nero d’Avola 2016)

Nel calice il colore è paglierino tendente al dorato; all’olfatto un ricco paniere di frutta: melone, pera, mela verde, ananas, mango accompagnata da fiori di tuberose e glicine, intenso, elegante e affatto ruffiano; un palato pieno, minerale, leggermente sapido ed un sottofondo amarognolo. Un vino da bere alla grande.

(Naturalmente bio Catarratto 2017 e Nero d’Avola 2016)

Il Nero d’Avola fa 15 giorni di fermentazione con le bucce, malolattica, affinamento 2 mesi in barrique usate per il 50%, il resto acciaio, stabilizzazione tartarica a -6°, leggera filtrazione, poi almeno 2 mesi in bottiglia. Il colore è granato quasi impenetrabile con bordi viola; un naso quasi austero, speziato con tanta ciliegia, è fine e franco; in bocca è uno sposalizio di tannini morbidi ed acidità, un coacervo armonico e vivace con un bel corpo ed un perfetto equilibrio. Un rosso che onora la tavola. Sono 25.000 bottiglie per tipo con un prezzo in enoteca di 15 euro.

Per informazioni: www.carusoeminini.it