Qui il noto Champagne lo si è potuto degustare con aperitivi e finger food. Da sempre Ruinart si impegna e collabora nel campo dell’arte, chiedendo a noti artisti di esprimersi attraverso la loro arte, per dare una visione della Maison francese. Quest’anno ha chiesto la collaborazione a Liu Bolin, noto artista cinese, che fa parte della generazione anni Novanta.

(Ruinart a Milano per Miart La Maison francese tra arte e degustazioni)

L’artista di Pechino tratta temi universali, soprattutto del rapporto tra natura e uomo, usando la tecnica del camouflage. Bolin ha vissuto per dieci giorni tra le vigne dell’azienda per cercare di interpretarne lo spirito, la essenza e il cuore. Nelle opere, esposte in una sala della vip Lounge in Fiera, Bolin ha voluto raccontare la storia, la cultura e la dimensione umana di chi lavora tra i filari, a volte chiuso tra le botti nelle cantine.

(Ruinart a Milano per Miart La Maison francese tra arte e degustazioni)

Così ha fatto scomparire la figura umana, i visi e il corpo, li ha mimetizzati perché ha voluto rappresentare il faticoso lavoro umano di coloro che operano per produrre lo Champagne Ruinart. Anzi l’espressione del viso non esiste più, perché si nasconde mimetizzato tra le foglie del vigneto.

Per informazioni: www.ruinart.com