Quanto sia poi destinato a crescere ancora questo mercato alla luce dell'accordo di libero scambio Ceta, ratificato lo scorso anno, l'Alleanza cooperative agroalimentari lo ha chiesto alle principali cantine associate presenti sul mercato canadese.

(Vino, Canada quinto mercato per l'export Cresciuta in volume del 9% sul 2016)

«Dalle analisi dei dati di vendita delle nostre cantine - spiega Ruenza Santandrea, coordinatrice Vino dell’Alleanza cooperative Agroalimentari - non emergono ancora, ad oggi, incrementi di export significativi. Ciò è dovuto al fatto che il Canada è dominato da due monopoli, il Quebec e l’Ontario, che importano vini e li distribuiscono sul mercato interno. L’abolizione dei dazi, di cui sono i monopoli a beneficiare in maniera diretta, consentirà loro di immettere sul mercato vini a prezzi più bassi, mantenendo intatti i propri margini (il sistema dei monopoli serve infatti al  governo canadese per coprire la spesa sanitaria). Non appena i vini italiani costeranno di meno, potremmo realisticamente avere, come effetto indiretto, un aumento nel medio-lungo periodo della domanda dei consumi da parte dei canadesi».

Ruenza Santandrea (Vino, Canada quinto mercato per l'export Cresciuta in volume del 9% sul 2016)
Ruenza Santandrea

«In tal senso - conclude Santandrea - sarà fondamentale continuare a lavorare affinché, pur in presenza di un mercato caratterizzato da una parziale chiusura dovuta alla presenza dei monopoli, vengano progressivamente innalzate le quote di importazioni di vino dedicata all’Europa».