Un elemento base della tavola tricolore che però è sempre più protagonista degli aperitivi (49% contro 45% di 3 anni fa) grazie ai millennials, che trainano anche l’irresistibile tendenza dei vini mixati e scelti da quasi 7 giovani su 10 e dal 61% del totale dei consumatori. E se i baby boomers (over 55 anni, 88%) si confermano in testa ai consumi assieme ai maschi (88%), la febbre da sparkling (74%) supera quella di bianchi e rossi fermi (72%) e dei rosé, in risalita al 59% grazie ai soliti millennials.

(Prosecco, il 98% degli italiani lo conosce Il futuro è dei vini biologici e sostenibili)

Tra i vini che fanno tendenza, per il panel votato dai 1.200 intervistati il campione è il Prosecco, che aumenta in notorietà e consumi: la bollicina più famosa d’Italia è conosciuta dal 98% (e consumata dal 71%) dei wine lover, contro il 97% del Chianti, il 94% del Pinot grigio e l’88% del marchigiano Verdicchio. Le Marche primeggiano anche con i suoi campioni della Gdo: la Passerina è il vino campione di awareness negli ultimi 5 anni, ovvero il prodotto che più si è fatto conoscere dai consumatori, mentre il Pecorino è il prodotto considerato più innovativo del panel (13 vini) proposto da Nomisma.

Il futuro, secondo i consumatori italiani sarà invece green (biologici al 20% come prima risposta, sostenibili al 9%) e autoctono (25%), con trend molto positivi anche per i vini facili e leggeri, adatti a mix (15%) e quelli regionali (14%).