Una rete di distribuzione paradossalmente piccola per una azienda grande, ma Sergio Bruno, selezionatore di grande esperienza di terroir d’Oltralpe, spiega: «Cercavo qualcosa di espressivo di quella zona, la Montagne de Reims, così nel piccolo villaggio di Chigny Les Roses ho trovato questo champagne di particolare valore. Non miro a grandi numeri - prosegue Bruno - ma ad una qualità che conquisti il gusto degli appassionati che trovino l’incontro con il piacere da parte del pubblico e dei clienti. Non c’è nel mio catalogo il prodotto di ingresso, quello che fa i grandi numeri di Gardet, ma il Rosé, la selezione Extra Brut, la cuvée celebrativa dei 120 anni e il Millesimato cuvée Charles Gardet».

Sergio Bruno (Champagne Gardet, dal Rosé alla Riserva La selezione di Sergio Bruno per l'Italia)
Sergio Bruno

Alla presentazione a Milano, nella enoteca Hic, indirizzo da segnare nella mappa dei winelovers, c’è anche l’ambassador di champagne Gardet Baptiste Marchal, che supporta i distributori in Europa e descrive la filosofia dell’azienda: «Nostro punto di orgoglio è l’espressione fruttata dei nostri champagne, un territorio quello dove nasce Gardet, dominato da Pinot Noir e Pinot Meunier, che utilizziamo per la maggior parte, meno lo Chardonnay. Nella gamma, gli champagne sono molto differenti, ma il punto comune è la presenza del Pinot».

Nel Blanc de Noir la freschezza del frutto è dominante, il Rosé di grande equilibrio e di ottima beva, presenta una elegante struttura. La Maison Gardet conta dieci ettari di proprietà intorno al villaggio, gli altri sono situati sulla montagne e nella valle de la Marne. «C’è una relazione particolare con i conferitori con i quali lavoriamo da qualche decina d’anni», sottolinea Marchal.

(Champagne Gardet, dal Rosé alla Riserva La selezione di Sergio Bruno per l'Italia)

Nelle note di degustazione, segnaliamo il Brut Reserve. Una riserva del Blanc de Noir con un naso davvero intenso e ricco, declinato tra frutta esotica e pasticciera, classico assemblaggio di uve per un terzo Pinot Noir, un terzo Meunier e un terzo Chardonnay. Il 25-30% è affinato in botte grande e riposa sei anni sui lieviti. Base dannata 2009. Il Rosé ha un colore emozionante, qui troviamo 45% Pinot Noir, 45% Pinot Meunier e 10% di uve Chardonnay. Al 90% di questo assemblaggio si aggiunge il 10% di vino rosso fermo di Chigny les Roses per ottenere il Rosé.

Per informazioni: www.champagne-gardet.com