È uno dei concorsi italiani con il maggior numero di campioni di vino presenti e il terzo a livello europeo, dopo Bruxelles e Berlino. La “Selezione del Sindaco” è una competizione nata con l’obiettivo dichiarato di coniugare in modo stretto la qualità con il territorio. Le cantine, infatti, partecipano insieme ai Comuni, con i loro vini da vitigni autoctoni e non, biologici, ma anche kosher; una formula che valorizza l’alleanza tra produttori e amministrazioni in una logica di sinergia e sistema, secondo i principi dell’associazione nazionale Città del Vino, ideatrice della “Selezione del Sindaco”.

(Torna a Canelli la Selezione del SindacoConcorso enologico internazionale)

Canelli (Asti), cittadina patrimonio Unesco per la sua incredibile rete di cantine sotterranee, ospiterà la manifestazione nelle sale dell’enoteca regionale del Piemonte dove giungeranno le commissioni d’assaggio composte da esperti, degustatori e buyer internazionali. Più precisamente saranno presenti 82 commissari, di cui 41 stranieri (da Azerbaijan, Korea, Cina, Brasile, Spagna, Francia, Romania, Russia, Portogallo, Slovacchia, Grecia, Romania, Svezia, Germania, Lussemburgo e UK) e 41 italiani (5 dal Veneto, 1 dall’Emilia Romagna, 2 dalla Valle d'Aosta, 5 dalla Toscana, 7 dal Piemonte, 2 dall’Abruzzo, 2 dalla Lombardia, 1 dal Lazio, 1 dalla Basilicata, 4 dalla Campania, 5 dalla Sicilia, 1 dalla Liguria, 1 dalle Marche, 1 dalla Calabria, 2 dalla Sardegna, 1 dalla Puglia e 1 dal Trentino). Sul totale la percentuale di commissari donne è del 19,50%.

«Il concorso - commenta il presidente dell’Associazione Nazionale, Floriano Zambon - è una grande occasione promozionale per i territori, non solo per le cantine, grazie a una formula consolidata che allea le Città del Vino ai produttori più virtuosi. Quest’anno prevediamo di superare il numero di 1.500 vini in gara e più alta sarà la partecipazione delle cantine maggiore il vantaggio promozionale per i territori e più alto il valore dei prodotti. Un interessante studio dell’associazione americana degli economisti del vino, divulgato lo scorso gennaio ha rilevato infatti che nei concorsi enologici quando i vini sono premiati subiscono o possono subire aumenti di prezzo sino al 13%. Non solo, ma con l'approvazione dell'emendamento alla legge finanziaria 2018 che riconosce l'enoturismo, le aziende vitivinicole che fanno accoglienza possono avere uno strumento in più di valorizzazione dei loro vini».

«La storia di Canelli - aggiunge il sindaco Marco Gabusi - è da millenni legata al vino: la nostra città è il fulcro della produzione del vitigno moscato bianco Canelli da cui si producono vini piemontesi tra i più venduti e famosi al mondo: l’Asti Docg, il Moscato d’Asti Docg e da quest’anno l’Asti secco. Inoltre, proprio a Canelli, nel 1865 nacque il primo spumante italiano nelle cattedrali sotterranee, santuari sotto la cittadina in cui alla temperatura costante di 12-14 gradi, affidati ad amorevoli cure riposano e invecchiano i più prelibati vini e spumanti del nostro territorio, inserito, dal 2014, tra i siti Unesco come “Patrimonio mondiale dell’Umanità”».

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«La 17ª edizione del concorso si presenta con un regolamento leggermente modificato - afferma Paolo Corbini, direttore tecnico del concorso - per precisare meglio le tipologie dei vini, soprattutto per l’area spumanti e vini frizzanti, e con una distinzione tra passiti e liquorosi, fino alla scorsa edizione considerati in un’unica categoria. Il nuovo regolamento è stato elaborato con la collaborazione del professor Vincenzo Gerbi, ordinario al Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università degli Studi di Torino e responsabile del comitato scientifico della Selezione del Sindaco. Inoltre adotteremo il nostro sistema di valutazione dei vini con la nuova applicazione tramite tablet, abbandonando definitivamente carta e penna e adeguandoci ai grandi concorsi internazionali».

Più in dettaglio, tra le categorie sarà riconosciuto ai vini kosher il premio speciale “Iter Vitis” per il ventennale dell’istituto europeo degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa. In collaborazione con il Forum degli Spumanti del comune di Valdobbiadene (Tv), è prevista una sezione dedicata alle bollicine, che valorizza esclusivamente i vini biologici e naturali nell’ambito della categoria “Biodivino” organizzata con l’associazione “Città del Bio”.

Anche quest’anno poi il concorso promuoverà l’internazionalizzazione dei vini premiati attraverso il coinvolgimento di vari buyer di diversi Paesi e in particolare con la presenza delle etichette con il bollino “Selezione del Sindaco” alla fiera del vino di Daejeon, in Corea del Sud, che si svolge all'inizio di settembre. Bollino che avrà una nuova grafica e che nel 2017 ha visto distribuiti oltre 160mila pezzi alle cantine vincitrici, tra Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento, le tre tipologie di premiazione previste dal concorso.

La “Selezione del Sindaco” ha il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole, della Regione Piemonte, dei comuni di Canelli (At) e Valdobbiadene (Tv), di Oiv, Uiv e Movimento Turismo del Vino, delle Città del Bio, di Iter Vitis itinerario culturale europeo e di Recevin, la rete europea delle “Città del Vino”. L'istituto alberghiero di Agliano Terme, conosciuto come agenzia di formazione professionale delle “Colline Astigiane” metterà a disposizione 20 allievi per il servizio ai tavoli delle commissioni internazionali, valido come esperienza didattica e formativa.

Per informazioni: www.cittadelvino.it