All'Anteprima hanno preso parte il sindaco, Andrea Rossi ed il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Pietro Di Betto, alla sua prima anteprima in questo ruolo. Una vendemmia caratterizzata anche in questo territorio da eventi meteorologici estremi che hanno portato ad una perdita di produzione tra il 30 e il 45% rispetto al 2016, una piccola produzione di buona o ottima qualità.

(Vino Nobile di Montepulciano 5 stelle per la vendemmia 2017)

«Al di là della qualità eccellente dell’ultima vendemmia - ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero Di Betto - il dato che emerge da questa ultima Anteprima è che uniti si vince. In un momento così particolarmente vivace per la nostra denominazione, i tanti progetti che come Consorzio stiamo portando avanti dimostrano come lavorando sotto il marchio e con obiettivi condivisi si possano raggiungere traguardi che singolarmente hanno un valore meno rilevante a livello globale».

In Montepulciano su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2mila ettari sono vitati, ovvero il 16% circa, di questi 1.250 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre circa 400 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 76 associati al Consorzio dei produttori). Nel 2017 sono state immessi nel mercato circa 7 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano Doc (in crescita del 10% rispetto al precedente anno). Il patrimonio “Nobile” si attesta sui 500 milioni di euro circa tra valori patrimoniali, fatturato e produzione.

(Vino Nobile di Montepulciano 5 stelle per la vendemmia 2017)

Anche il 2017 si conferma anno dell’export con una quota pari al 78% di prodotto, mentre il restante 22% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le principali vendite sono registrate in Toscana per il 48%, mentre continua la sua crescita della vendita diretta in azienda. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e Paesi extra Ue. La Germania si conferma il primo mercato del Nobile con il 44,5% della quota esportazioni. Il secondo Paese di riferimento è quello degli Stati Uniti che segnano ancora una crescita rispetto al precedente anno arrivando nel 2017 arrivando a rappresentare il 21,5% dell’export del Nobile. Successo anche per i mercati asiatici ed extra Ue con oltre il 7% delle esportazioni. Il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 16%.

Presso la suggestiva Enoliteca si è svolta una degustazione didattica condotta dal giornalista Daniele Cernilli di Doctor Wine, in collaborazione con l’enologo Lorenzo Landi e con l’agronomo Andrea Lonardi direttore di Bertani Domains per il Consorzio del Nobile su delega del Consiglio di amministrazione per analizzare i punti di forza del vino Nobile e le altre denominazioni toscane. Sono stati presi a confronto tre denominazioni, annata 2013, realizzati su base Sangiovese e precisamente vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino e Chianti classico. Un’annata che fornisce il senso delle diversità delle varie denominazioni.

(Vino Nobile di Montepulciano 5 stelle per la vendemmia 2017)

Sei vini in tutto, tre da zone fresche, quelli centrali da zone media temperatura con terreni vari, gli ultimi da zone particolarmente calde. L’idea è stata quella di mettere in evidenza gli aspetti identitari e le peculiarità del vitigno declinato nei diversi territori di produzione, gli effetti del clima e dei rinnovamenti enologici. Un percorso meno scontato che ha portato informazioni utili per tracciare il futuro del Vino Nobile, un contesto produttivo decisamente più piccolo delle altre denominazioni, un tessuto imprenditoriale fatto da giovani e da aziende venute da fuori che servono da stimolo, con alcune criticità come la questione varietale.

L’anteprima è stata l’occasione per consegnare a  Luigi Sarno, enologo e titolare della Cantina del Barone di Cesinali (AV), il Premio Giulio Gambelli 2018, un riconoscimento istituito nel 2012 dall’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana (Aset) ed IGP (blog network  “I Giovani Promettenti”) che premia ogni anno l'enologo under 40 il cui lavoro abbia al meglio incarnato l'idea di vino che fu del grande Maestro del Sangiovese: rispetto ed esaltazione delle tipicità di ogni singolo vitigno, delle caratteristiche del territorio e delle peculiarità dell'annata.

Per informazioni: www.consorziovinonobile.it