Il sommelier bresciano ha condotto due importanti focus su questo vino. È il Valtènesi Chiaretto 2018, presentato in anteprima alla festa del socio dell'Ais di Brescia. Quest'anno le cantine aderenti al Consorzio della sponda bresciana del Benaco ne porteranno sul mercato 2 milioni di bottiglie, 500mila in più della scorsa annata.

(Tra rosé in crescita e donne in prima linea i vini del Garda sono sempre più in rosa)

Nella sede dell'Ais, guidata con tenacia e determinazione da Alessandro Caccia, la lunga giornata di degustazioni. Presto per esprimere, da parte mia, giudizi. Aspetto Italia in Rosa a Moniga per esprimere una valutazione più meditata sulla produzione 2017 che si annuncia interessante grazie anche ad una vinificazione omogenea.

Nicola Bonera e Carlo Alberto Panont (Tra rosé in crescita e donne in prima linea i vini del Garda sono sempre più in rosa)
Nicola Bonera e Carlo Alberto Panont

«Mediamente di buona qualità - ricorda il presidente del Consorzio Alessandro Luzzago - ridotta del 10-15%. Pronti adesso a nuove sfide. E grazie ai sommelier cercheremo di dare nuovo slancio al nostro rosato». Appunto, le nuove sfide. Onore, anzitutto, al merito di Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio Valtènesi, e ad Angelo Peretti, direttore del Consorzio del Bardolino. Insieme, superando vecchie rivalità e ruggini, l'11 e il 12 marzo metteranno in vetrina 80 produttori e 140 etichette bresciane e veronesi alla Dogana di Lazise per l'Anteprima Chiaretto.

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I rosé delle due riviere del lago di Garda sigleranno la pace all'insegna del "vino di una notte", partendo da una comune politica commerciale. In parole povere, ci sono da vendere 13 milioni di bottiglie di Bardolini più 2 della Valtènesi: «Inutile farci la guerra - si son detti i produttori - mettiamoci d'accordo e affrontiamo a viso aperto il mercato partendo dai milioni di turisti che affollano ogni anno il più grande lago italiano».

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Dopo Lugana e Groppello arriva adesso il Chiaretto, una denominazione di antiche origini datate 1865 grazie al senatore veneziano Pompeo Molmetti e alla nobildonna gardesana Amalia Brunati. E a proposito di donne, mi hanno colpito due cifre fornite da Alessandro Caccia: gli iscritti all'Ais di Brescia sono 960 di cui oltre 400 donne, in continua crescita. Che dire di più, il vino parla sempre più al femminile.

Per informazioni:
www.consorziovaltenesi.it
www.ilbardolino.com