Nel campo enologico, il territorio è un condensato di specificità ambientali, produttive e culturali. Il vino che beviamo oggi è il risultato di una sequenza infinita di miglioramenti iniziati secoli fa, ci parla di chi ci ha preceduti, della loro perseveranza nella ricerca del miglioramento, del loro coraggio di innovare. Una piccola oasi enoica felice è Bergamo che, in un’affascinante successione di colline ornate da distese di vigneti gelosamente custoditi, stimola i propri viticoltori a proseguire nella ricerca, coniugando tradizione e innovazione.

(Gaudes Valcalepio Riserva Espressione del territorio bergamasco)

Il vino più rappresentativo di Bergamo è sicuramente il Valcalepio Rosso. La denominazione Valcalepio, istituita nel 1976, prevede che per la tipologia “rosso” vengano utilizzate uve di Cabernet Sauvignon dal 25 al 60% e di Merlot dal 40 al 75% e che queste vengano coltivate solo su terreni pedecollinari e collinari di buona esposizione, di natura preminentemente silicio-argillosa, escludendo la possibilità di coltivarle su terreni esposti a nord, a fondo valle, nonché quelli a quote inferiori ai 500 metri slm; sostanzialmente il Valcalepio è un vino solo di collina.

I sesti di impianto, poi, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati e, specie per i nuovi impianti, quelli suggeriti dagli organi tecnici competenti o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini. È vietata ogni pratica di forzatura e la resa massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, non deve essere superiore alle 10 tonnellate; una resa quindi assai limitata.

In questo contesto, ricco di passioni e tradizioni, nascono vini come il Valcalepio Rosso Gaudes di Villa Domizia, azienda di proprietà dei fratelli Rota. Questo vino è frutto di una meticolosa vinificazione in purezza di Merlot e Cabernet Sauvignon. Durante l’inverno si procede al cosiddetto “taglio bordolese” e il vino ottenuto viene messo ad affinare in fusti di Rovere per alcuni mesi, prima del riposo in bottiglia di almeno 12 mesi. Presenta un colore rosso rubino con riflessi aranciati, ha ampi sentori di frutta a bacca rossa, con delicate note speziate. Al palato risulta giustamente tannico, persistente e sapido. Vino di grande longevità che raggiunge la perfezione dopo 4-5 anni. Grande attenzione poi è dedicata al contenuto di anidride solforosa (solfiti) in tutti i loro vini, con valori veramente apprezzabili da chi ha a cuore la propria salute: un risultato tanto più importante se confrontato con i limiti fissati dalla normativa europea.

Posizione a Vinitaly 2018: Padiglione Lombardia, stand B8-C8

Per informazioni: www.villadomizia.net