Inizialmente cotone, liquirizia, agrumi, pesche, foraggi ad allevamenti per latte e carne costituivano la sua attività, poi cominciò anche a piantare vigne. Un’azienda familiare di circa 250 ettari dove nel tempo l’evoluzione si è indirizzata verso la qualità, verso il biologico. Un’azienda dove gli attuali proprietari sono agronomi: Pasquale ed il padre Egidio, coadiuvati da altri agronomi e dove la scienza affianca l’esperienza.

Pasquale Lunati (Cantine Taverna, espressioni di Basilicata Maddalena e San Basile, etichette simbolo)
Pasquale Lunati

Con la scienza dell’Istituto di Enologia di Conegliano Veneto dagli anni ‘80 si è dato un assetto razionale ed efficace ai 20 ettari di vigneti comprendenti Aglianico, Primitivo e Greco oltre ai classici internazionali. Vigneti vicino al mare ed a quote che al massimo arrivano ai 120 metri.

Nel 1992 si acquisisce una nuova tenuta di 100 ettari: Valle Rita, questa volta in Puglia a confinare con la Basilicata: arance, clementine, uva da tavola senza semi, tutto in bio.

(Cantine Taverna, espressioni di Basilicata Maddalena e San Basile, etichette simbolo)

A Ginosa, attorno alla storica torre grecata normanna si realizza con un’accurata ristrutturazione il complesso agrituristico Valle Rita, un country resort, dove praticamente c’è di tutto: la parte agricola e zootecnica, piscina, tennis, ristorante, camere, ville.

Una volta collaudate le uve e sperimentata la vinificazione nel 2007 si realizza la nuova cantina, interessante anche sotto l’aspetto architettonico, dove regnano la temperatura controllata e l’azoto per allontanare l’ossigeno quando questo costituisce una minaccia. In cantina sono ben accette le visite e le degustazioni delle 8 etichette di cui 3 senza solfiti aggiunti. L’enologo interno è Patrizio Clori che si avvale della consulenza di Emiliano Falsini. Le bottiglie sono 100mila che per l’80% hanno preso il passaporto per l’estero.

(Cantine Taverna, espressioni di Basilicata Maddalena e San Basile, etichette simbolo)

Degustiamo il rosato Maddalena Primitivo Basilicata Igp e il bianco San Basile Greco Matera Dop, entrambi nel millesimo 2017. La vinificazione dei 2 vini è simile: uve raffreddate nei grandi frigo usati per la frutta a 14°C per 2 giorni, lieviti selezionati, decantazione statica, affinamento in acciaio per 6 mesi e altrettanti in bottiglia, i solfiti aggiunti sono così pochi da trovarne in bottiglia soltanto 20 mg/l.

(Cantine Taverna, espressioni di Basilicata Maddalena e San Basile, etichette simbolo)

Il Maddalena ha un colore rosa carico quasi chiaretto; al naso su un sottofondo di rose, fragola, ciliegia, melagrana, pera gialla, note leggermente vegetali; è intenso e signorile. Al palato cambia passo, desta meraviglia per il suo corpo, per l’ottima vivacità dovuta ad un equilibrio acido-minerale che si sposa con la frutta ancora ben evidente; un sottofondo soffusamente amarognolo, una lunghezza quasi infinita, un invito continuo ad accompagnarlo ad una pizza elaborata nei condimenti. In estate, alla temperatura di 12°C potrà sostituire al meglio un rosso giovane. 20mila bottiglie al prezzo di 12 euro.

(Cantine Taverna, espressioni di Basilicata Maddalena e San Basile, etichette simbolo)

Il San Basile viene da uve di Greco, non di Fiano bensì quello che localmente è conosciuto come Greco di Gerace o Bianco di Bianco. Il colore è paglierino quasi dorato; all’olfatto tanta complessità di glicine, rosa, viola, ananas, limone candito; è elegante, fine, intenso; in bocca una spalla giustamente acida sostenuta da una buona mineralità che sfocia in piacevole sapidità, struttura potente ed un finale di lunga persistenza; un bianco di carattere e personalità, lo abbiniamo al pescato dai gusti decisi. 25mila bottiglie dal costo di 15 euro. Due vini di Taverna di decisa personalità e finezza, di classe e non da taverna.

Per informazioni: www.cantinetaverna.wine