Quattro interpretazioni, dall’omaggio alla femminilità, con “La dama bianca”, Italicus rosolio di bergamotto, succo di lime, miele e pompelmo, al riferimento al capoluogo meneghino, “Milano Mule”, con liquore alla camomilla, succo di limone, ginger beer, bitter al limone. E poi  “Blanche”, con blanche de Normandie, assenzio, limone, zucchero e albume, per concludere “Brune”, dove al Giass si unisce il cognac VS, sciroppo di panela e bitter all’arancia.

(Giass, il London Gin milanese si fa in 4 per aspettare il Natale)

Trasparente, irregolare, secco e tagliente come il ghiaccio, così si presenta Giass (in dialetto lombardo, ma anche in quello di alcune località del Piemonte significa ghiaccio), in una bottiglia elegante, essenziale, realizzata dalla Valery Glass di Abbiategrasso, anch’essa un omaggio a Milano: l’etichetta serigrafata sul vetro dall’azienda Defilippi di Verduno si sipira ai disegni geometrici della galleria Vittorio Emanuele, mentre il logo richiama i draghi verdi  delle fontanelle civiche che sin dalla fine del primo dopoguerra si trovano in alcuni angoli caratteristici della città lombarda.

Giass nasce sull’onda dell’Expo 2015 da un’idea di cinque amici; dopo un periodo di sperimentazione è pronto per il mercato. Viene distillato in alambicco discontinuo e prodotto con soli ingredienti naturali selezionando 18 piante officinali, che necessitano di tre giorni di macerazione prima della distillazione per ottenere un gusto equilibrato con sfumature di bosco ed una importante creatività compositiva.

(Giass, il London Gin milanese si fa in 4 per aspettare il Natale)

La base è quella classica ginepro, coriandolo e radice di angelica; le note fruttate derivano dalla mela golden e dalla scorza di arancia essiccate a bassa temperatura; i sentori floreali si devono ai petali di rosa, fiori di camomilla e d’arancio, violetta e karkadè; quelli minerali alla menta, semi di finocchio, foglie di verbena e di melissa, fiori di cardamomo e mandorla di terra. Completano il quadro di aromaticità le note legnose di cassia e timo. La lavorazione viene eseguita in una distilleria del Trentino e la maggior parte delle piante officinali proviene dal Nord Italia, in particolare dalla fascia dolomitica.

A pochi mesi dal suo debutto, ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui la doppia medaglia d’argento alla San Francisco World Spirits Competition, per il prodotto e per il packaging.