Organizzato da Davide Bonucci, presidente di EnoClub, Sangiovese Purosangue da diversi anni si sta impegnando per portare a compimento un progetto di valorizzazione del vitigno partendo dal nucleo del Sangiovese toscano tramite indagini e confronti con le altre zone vinicole italiane: Romagna, Umbria e Lazio, con le rispettive sottozone e cru. Attraverso convegni e banchi di assaggio, a Sangiovese Purosangue si possono infatti apprezzare le varie declinazioni territoriali.

(A Siena 70 cantine celebrano il Sangiovese 300 etichette degustate da 500 presenti)

«È stata una bella edizione - ha commentato Bonucci - con una nutrita partecipazione di operatori e giornalisti. I produttori sono stati tutti molto soddisfatti della 4 giorni di approfondimenti tecnici. Sangiovese Purosangue rimane l’unica manifestazione monografica su questo vitigno, dove la componente di indagine organica, grazie alle testimonianze di vignaioli e tecnici, sta prendendo sempre più spazio, costituendosi come un vero e proprio laboratorio permanente».

Nelle stanze dei Magazzini del Sale, all’interno del Palazzo Comunale, si sono alternate verticali di vecchie annate e degustazioni alla presenza dei vignaioli e di fronte a un parterre di circa 500 persone. Sono state 70 le aziende presenti che con le loro oltre 300 etichette di Sangiovese hanno dato vita a un importante confronto su vini di territori diversi.