«Dobbiamo fare ancora molta strada per farci conoscere - han detto il presidente Angelo Franzoni e il suo vice e Felice Scarpari - e crescere sempre più in qualità». Il Comune bresciano - Botticino appunto - è noto per le cave dalle quali vengono estratti i blocchi di marmo color bianco paglierino utilizzati in passato per costruire a Roma il Vittoriano, l'Altare della Patria. E proprio il microclima della Valverde grazie alla favorevole esposizione dei terreni soleggiati e protetti dalla catena delle Prealpi, consente la produzione di un vino rosso forte e robusto definito da Veronelli il “Barolo di Lombardia”.

(I 50 anni di Botticino La Doc punta a migliorare la qualità)

Le cantine, per lo più a conduzione famigliare, hanno voluto festeggiare il cinquantesimo con i giovani allievi del Cfp Canossa di Brescia. Il futuro delle scuole alberghiere assieme ad uno dei vini più longevi del bresciano nato un centinaio di anni fa grazie alle intuizioni delle famiglie Scarpari e Franzoni e che di recente ha ottenuto i tre bicchieri del Gambero Rosso con il Gobbio 2016 di Pierangelo Noventa e famiglia.

«Un piccolo territorio per un grande prodotto - ha detto il padre delle Doc Michele Vescia - in una posizione geografica strategica fra il Piemonte e il Veneto. Un vino maschio, versatile di grande complessità e struttura. Un rosso che dà valore pubblico ad una piccola realtà per una produzione di pregio e qualità».

30 ettari di vigneti dove il clima ideale, sempre ventilato, creato dalle cave e il terreno misto sabbia-argilla, consentono una viticoltura eroica che tenta di resistere agli assalti e alle pressioni urbanistiche. Il Botticino Doc dà il meglio di sé con l'invecchiamento medio lungo e si esalta in particolare con la cacciagione e i cibi saporiti. Raggiunge anche i 15 gradi e con il suo un color rosso rubino con riflessi granata, può diventare “irripetibile e glorioso” - come ha ricordato Vescia - se tutti i pochi produttori, dentro e fuori il Consorzio, riusciranno a fare squadra come lo sono i solidi cavatori di marmo che hanno invaso tutto il mondo, anche la Casa Bianca.

Per informazioni: www.consorziobotticino.it