L’azienda, oggi guidata dai nipoti di Enio Davide e Massimo Lorenzi, Milena e Marco Tonelli, si sviluppa su 23 ettari, 12 dei quali intorno alla cantina nell’oasi faunistica del fiume Conca, in linea d’aria a 8 km dalla costa. Dado, come accennato, è un blend di Sangiovese da quattro appezzamenti diversi che esprimono caratteristiche distinte e complementari.

(Dado, il Sangiovese di Romagnache promuove il territorio)

Vigneti tra i 60 e 260 metri sul livello del mare. Viene prodotto in 4mila bottiglie numerate che debutteranno in dicembre. Un vino di struttura, ma di grande piacevolezza, proprio come il territorio in cui nasce. Viene infatti raccontato come un Sangiovese-paesaggio, un omaggio alla tradizione del Sangiovese di Romagna.

Un ritratto "liquido" delle singole vigne che si fa le ossa in vasche di cemento per completarsi in botte grande. Al palato si dona senza orpelli, generoso, succoso. Un grande Sangiovese di Romagna che Andrea Aprea ha abbinato al Maiale nero, tarassaco, provola affumicata, miele, peperoncino. In apertura Gamberi rossi, radicchio, pioppini aciduli, nocciole e Tortelli, genovese di manzo, scarola, provolone del monaco.

Ricette accompagnate da Strati Romagna Pagadebit e Caciara Sangiovese Superiore di Romagna, bottiglie di Enio Ottavianirappresentative del territorio e caratterizzate da un eccezionale rapporto qualità prezzo. Vini ambasciatori di una Romagna vitivinicola di valore.

Per informazioni: www.enioottaviani.it