Cantina Urbana, il vino si produce in città. A Milano l'idea di Michele Rimpici
L’idea gli è balenata un paio di anni fa, quando a Brooklyn vide alcuni ragazzi che producevano vino in città. E il progetto di una cantina metropolitana lo ha stregato tanto che ora è realtà, a Milano
La cantina si chiama Cantina Urbana e il protagonista si chiama Michele Rimpici, da 15 anni nel mondo enologico e con alle spalle anche il lancio della catena di negozi Signorvino. Una passione che ha coltivato il sogno di diventare produttore, ma in città, per comunicare a tutti come si fa il vino.

Cantina Urbana ha sede sul Naviglio Pavese, in una zona in grande fermento. Qui ha dato vita a un’azienda senza vigneti, ma che può contare su un network di produttori da sei regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino, Toscana, Sicilia) che conferiscono le uve o mettono a disposizione le proprie cantine. La vinicola urbana è uno stabilimento organizzato dotato di pigiatrice-diraspatrice, tini in acciao, barriques, anfore di terracotta, imbottigliatrice.


Cantina Urbana ha una capacità produttiva di circa 25mila bottiglie. Anche vini tailor made sotto la guida dell’enologo. Le etichette sono personalizzabili. L’attività dell’azienda vinicola, aperta al pubblico dalle 10.00 alle 24.00, è affiancata, nelle sere dal mercoledì al sabato, da un wine bar che serve i prodotti della cantina e dei vigneron da abbinare a una gastronomia semplice e di pregio a base di formaggi di capra, pane artigianale e salumi di cinta senese. Una proposta in linea con la filosofia di Cantina Urbana che si presenta bandendo ogni orpello e puntando su leggerezza, freschezza e convivialità. Un’offerta elastica anche sul fronte organizzazione eventi.
Per informazioni: www.cantinaurbana.it

Cantina Urbana ha sede sul Naviglio Pavese, in una zona in grande fermento. Qui ha dato vita a un’azienda senza vigneti, ma che può contare su un network di produttori da sei regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino, Toscana, Sicilia) che conferiscono le uve o mettono a disposizione le proprie cantine. La vinicola urbana è uno stabilimento organizzato dotato di pigiatrice-diraspatrice, tini in acciao, barriques, anfore di terracotta, imbottigliatrice.

Michele Rimpici
L’obiettivo, in collaborazione con i vigneron partner, è produrre vini artigianali, frutto di uve da agricoltura sostenibile e tracciabili. «Abbiamo previsto - spiega Michele Rimpici - una linea di freschi che vuole dare un’anima rinnovata al vino sfuso e una con uve pigiate qui. Verranno prodotti un Riesling e un blend di Croatina e Barbera invecchiato in anfora. Avranno etichetta Naviglio Bianco e Rosso. In produzione anche un Dolcetto, una Barbera d’Alba da barrique e un Grillo vinificato in Sicilia. Per il futuro prossimo è previsto anche un rosso innovativo - il Vino di Milano - ottenuto dalla vinificazione di diverse uve regionali». 
Cantina Urbana ha una capacità produttiva di circa 25mila bottiglie. Anche vini tailor made sotto la guida dell’enologo. Le etichette sono personalizzabili. L’attività dell’azienda vinicola, aperta al pubblico dalle 10.00 alle 24.00, è affiancata, nelle sere dal mercoledì al sabato, da un wine bar che serve i prodotti della cantina e dei vigneron da abbinare a una gastronomia semplice e di pregio a base di formaggi di capra, pane artigianale e salumi di cinta senese. Una proposta in linea con la filosofia di Cantina Urbana che si presenta bandendo ogni orpello e puntando su leggerezza, freschezza e convivialità. Un’offerta elastica anche sul fronte organizzazione eventi.
Per informazioni: www.cantinaurbana.it


