Due esclusivi rum dall’isola di Madeira
In questa piccola isola Portoghese situata nell’Oceano Atlantico, la canna da zucchero è arrivata dal Mediterraneo grazie al Principe Henry, nel 1442, e da allora è sempre stata utilizzata per produrre zucchero e rum
Oggi sull’isola sono presenti 3 micro distillerie artigianali che ancora oggi producono limitatissime quantità di rum agricolo, la maggior parte venduto ai turisti in visita sull’isola. Nel 2017 insieme a Fabio Rossi ho fatto un giro per vedere e assaggiare questi prodotti e durante il tragitto siamo entrati alla distilleria Companhia dos Engenhos do Norte.

Situata a Porto da Cruz, nella parte nord, questa piccola distilleria artigianale vanta una storia antica di oltre 200 anni ed è meta di turisti e appassionati. Per lavorare le canne da zucchero, che ancora sono coltivate e tagliate rigorosamente a mano, si utilizza una vecchia macina a vapore, per ottenere un totale di circa 3mila tonnellate. Il succo vergine di canna viene fatto fermentare per circa 48 ore utilizzando solo lieviti locali. Il distillato nasce dall’utilizzo di antichi alambicchi in rame sia pot still che con l’uso di piccole colonne singole in rame. Solo una piccola parte del rum viene messo ad invecchiare in barili di rovere non nuovi.

Durante i numerosi assaggi, effettuati spillando direttamente il distillato a grado pieno dalle botti, abbiamo trovato alcuni barili particolarmente interessanti per cui si è deciso di acquistare, imbottigliare e importare direttamente il rum in Italia. Due bottiglie a tiratura limitata e gradazione piena sono distribuite dalla Rossi & Rossi di Treviso.
Per informazioni:
www.doc.it
engenhosdonorte.com

Situata a Porto da Cruz, nella parte nord, questa piccola distilleria artigianale vanta una storia antica di oltre 200 anni ed è meta di turisti e appassionati. Per lavorare le canne da zucchero, che ancora sono coltivate e tagliate rigorosamente a mano, si utilizza una vecchia macina a vapore, per ottenere un totale di circa 3mila tonnellate. Il succo vergine di canna viene fatto fermentare per circa 48 ore utilizzando solo lieviti locali. Il distillato nasce dall’utilizzo di antichi alambicchi in rame sia pot still che con l’uso di piccole colonne singole in rame. Solo una piccola parte del rum viene messo ad invecchiare in barili di rovere non nuovi.

Durante i numerosi assaggi, effettuati spillando direttamente il distillato a grado pieno dalle botti, abbiamo trovato alcuni barili particolarmente interessanti per cui si è deciso di acquistare, imbottigliare e importare direttamente il rum in Italia. Due bottiglie a tiratura limitata e gradazione piena sono distribuite dalla Rossi & Rossi di Treviso.
Per informazioni:
www.doc.it
engenhosdonorte.com


