Le radici dei Bosco affondano nella tradizione e con semplicità, caratteristica di chi ama il proprio lavoro, danno vita ad un'azienda che ha saputo proseguire la storia iniziata alla fine del XIX secolo e portarla avanti sino a oggi. I vini delle cantine Bosco sono però vini moderni, quasi innovativi dal punto di vista enologico e capaci di reggere, in particolare nelle riserve di Montepulciano, il segno del tempo. Le campagne della proprietà sono totalmente ad agricoltura biologica.

Giovanni Bosco con i figli Stefania e Nestore (Le Riserve Montepulciano di Bosco Piena ed elegante identità abruzzese)
Giovanni Bosco con i figli Stefania e Nestore

Il Don Bosco, prima annata 1982, ha un invecchiamento minimo di quattro anni di cui 18 mesi in botti di rovere e i successivi 18 in bottiglia nel tunnel di affinamento. Intenso e morbido nei tannini, elegante nei sentori di confettura, frutti rossi e spezie dolci, ha una lunga persistenza al palato. Davvero adatto a piatti dai sapori decisi, ma soprattutto un vino da degustare per essere goduto.

(Le Riserve Montepulciano di Bosco Piena ed elegante identità abruzzese)
Don Bosco Montepulciano Riserva

Il Pan Montepulciano Riserva riposa in piccole botti di rovere, prima di imboccare anch'esso il tunnel di affinamento dove passa, in bottiglia, diversi mesi. Il colore di questo vino è quello distintivo del vitigno: rubino intenso e impenetrabile, ha sentori ricchi e aperti, limpidi, e consegna al palato una solida persistenza. Il nostro 2012 ci ha lasciato piacevolissime sensazioni.

(Le Riserve Montepulciano di Bosco Piena ed elegante identità abruzzese)
Pan Montepulciano Riserva 2012

Inoltre l'etichetta nasce dal felice tratto del maestro Pietro Cascella, amico dei Bosco e dei loro vini, il disegno caratterizza tutta una linea di prodotto che nasce a Nocciano dove, in provincia di Pescara, si trova l'azienda.

(Le Riserve Montepulciano di Bosco Piena ed elegante identità abruzzese)

Moltissime vendemmie sono trascorse da quel 1897 quando nasceva la Cantina Bosco, grazie al giovane Giovanni che iniziava in quell'anno la sua attività di viticoltore sui "Colli Innamorati" dell'allora città di Castellamare Adriatica (che solo nel 1926 sarebbe divenuta Pescara). Poi tenacia e tanta passione hanno accompagnato le generazioni capaci, oggi con Giovanni, ragazzino di quasi 85 anni e i figli Nestore e Stefania, di rinnovare l'impegno e di proseguire nel testimoniare un territorio attraverso quella che ne è una delle più belle espressioni: il vino.

Per informazioni: www.nestorebosco.com