A Tavola con il Nobile. Contrada Voltaia vince la 15ª edizione
Per la terza volta il concorso enogastronomico promosso dal Consorzio Vino Nobile va alla Contrada Voltaia che vince un’edizione dedicata al formaggio “Pecorino” dove è salito il livello di qualità dei piatti proposti
La Contrada di Voltaia per la terza volta nella storia della manifestazione si aggiudica il premio enogastronomico A Tavola con il Nobile. Con il piatto "Cappello del Pastore" infatti, la contrada con sede nella cripta della Chiesa del Gesù si è aggiudicata la quindicesima edizione della sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista inviato del Tg2, Bruno Gambacorta e organizzata in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti, la storica corsa che si correrà quest’anno il 27 agosto prossimo.

L’abbinamento ideale del piatto indicato dalla giuria vede i Vino Nobile Fanetti, Godiolo, Montemercurio e Redi. Al secondo posto la Contrada di Collazzi (vincitrice della passata edizione), con “Tascapane di pecorino stagionato alle foglie di noci", mentre al terzo posto si è classificata la Contrada di Talosa con “Tagliatelle con crema di pecorino”. Il tema di questa edizione era stato il formaggio “Pecorino” declinato sui primi piatti di portata. Il giudizio è stato espresso nelle giornate di sabato e domenica da 16 giornalisti provenienti da tutta Italia, divisi in quattro commissioni (una delle quali in giro con le ecobike di Urban Bikery, partner dell’iniziativa), che hanno avuto modo di degustare e giudicare tutti gli otto piatti in concorso.
«Il successo di questa manifestazione sia in termini di visibilità che di passione dimostrata dalle Contrade partecipanti - spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero Di Betto - è frutto della collaborazione del Consorzio dei produttori con il Magistrato delle Contrade in questo caso, a dimostrazione che comunicare un territorio e i suoi gioielli fa parte di un “Sistema”, che noi chiamiamo Montepulciano, e che mette in evidenza il patrimonio che abbiamo e che con il vino, che nel nostro caso porta dietro di sé il nome di Montepulciano, riesce a circolare per tutto il mondo». La premiazione è avvenuta domenica scorsa al Teatro Poliziano in occasione della presentazione del Panno del Bravìo, la storica corsa con le botti che si correrà domenica prossima per le strade di Montepulciano.
A Tavola con il Nobile è nato quindici anni fa con l’obiettivo di recuperare ricette della tradizione in abbinamento al Vino Nobile di Montepulciano. In quindici edizioni sono state proposte quasi 250 ricette della tradizione abbinate al vino principe del territorio. La manifestazione è anche un importante veicolo di promozione per il territorio con oltre 800 articoli, servizi televisivi e reportage sul premio scritti anche dai circa 230 giornalisti da tutto il mondo che nelle varie edizioni si sono succeduti come giurati del premio.
Il Bravìo delle Botti. È la sfida tra le otto contrade del paese, Cagnano, Collazzi, Le Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia, dislocate tutte lungo il centro storico, che si contendono un panno dipinto, facendo rotolare delle botti di circa 80 Kg ciascuna, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro. Le botti sono spinte da due atletici “spingitori”, mentre il percorso della gara si snoda tra le suggestive vie del centro storico della città poliziana fino all’arrivo situato sul sagrato del Duomo in Piazza Grande.
L’albo d’oro. Collazzi (quattro volte), Talosa (tre volte), San Donato (due volte), Voltaia (tre volte), Gracciano, Cagnano, Poggiolo e Coste.

L’abbinamento ideale del piatto indicato dalla giuria vede i Vino Nobile Fanetti, Godiolo, Montemercurio e Redi. Al secondo posto la Contrada di Collazzi (vincitrice della passata edizione), con “Tascapane di pecorino stagionato alle foglie di noci", mentre al terzo posto si è classificata la Contrada di Talosa con “Tagliatelle con crema di pecorino”. Il tema di questa edizione era stato il formaggio “Pecorino” declinato sui primi piatti di portata. Il giudizio è stato espresso nelle giornate di sabato e domenica da 16 giornalisti provenienti da tutta Italia, divisi in quattro commissioni (una delle quali in giro con le ecobike di Urban Bikery, partner dell’iniziativa), che hanno avuto modo di degustare e giudicare tutti gli otto piatti in concorso.
«Il successo di questa manifestazione sia in termini di visibilità che di passione dimostrata dalle Contrade partecipanti - spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero Di Betto - è frutto della collaborazione del Consorzio dei produttori con il Magistrato delle Contrade in questo caso, a dimostrazione che comunicare un territorio e i suoi gioielli fa parte di un “Sistema”, che noi chiamiamo Montepulciano, e che mette in evidenza il patrimonio che abbiamo e che con il vino, che nel nostro caso porta dietro di sé il nome di Montepulciano, riesce a circolare per tutto il mondo». La premiazione è avvenuta domenica scorsa al Teatro Poliziano in occasione della presentazione del Panno del Bravìo, la storica corsa con le botti che si correrà domenica prossima per le strade di Montepulciano.
A Tavola con il Nobile è nato quindici anni fa con l’obiettivo di recuperare ricette della tradizione in abbinamento al Vino Nobile di Montepulciano. In quindici edizioni sono state proposte quasi 250 ricette della tradizione abbinate al vino principe del territorio. La manifestazione è anche un importante veicolo di promozione per il territorio con oltre 800 articoli, servizi televisivi e reportage sul premio scritti anche dai circa 230 giornalisti da tutto il mondo che nelle varie edizioni si sono succeduti come giurati del premio.
Il Bravìo delle Botti. È la sfida tra le otto contrade del paese, Cagnano, Collazzi, Le Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia, dislocate tutte lungo il centro storico, che si contendono un panno dipinto, facendo rotolare delle botti di circa 80 Kg ciascuna, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro. Le botti sono spinte da due atletici “spingitori”, mentre il percorso della gara si snoda tra le suggestive vie del centro storico della città poliziana fino all’arrivo situato sul sagrato del Duomo in Piazza Grande.
L’albo d’oro. Collazzi (quattro volte), Talosa (tre volte), San Donato (due volte), Voltaia (tre volte), Gracciano, Cagnano, Poggiolo e Coste.

