Il Raboso Piave è un vitigno autoctono, di origine preromana, ne parla già Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia", dove lo definisce "più nero della pece", orgoglio del Veneto Orientale. Anche Marco Polo soleva portarne alcune bottiglie durante i suoi viaggi verso Oriente. Un vino che è un cavallo di razza, difficile da domare, quasi estremo per natura forte e rabbiosa. È tra i più tipici della Doc Piave che dal 2012 si forgia della nuova Docg Malanotte del Piave.

Il Raboso Ca' di Rajo esprime il Piave con l'antico sistema di vigne Bellussera

Territori ricchi di storia e di cultura, quelli di Rai e della campagna trevigiana dove sorge la Chiesetta del Carmine con adiacente Casa Convento, simboli di grande interesse storico ed artistico tra Conegliano e Oderzo. Immersa in questa pianura e circondata dai vitigni sorge la cantina Ca’ di Rajo, rigorosamente atta alla produzione di grandi vini e spumanti. La cantina, costruita in stile moderno, rispettando l’architettura tipica della zona del Piave, è dotata di moderne attrezzature per la vinificazione.

L'azienda vinicola è stata fondata da Marino Cecchetto, che ha saputo infonderne un carattere unico, e che oggi è testimone dell'evoluzione guidata da Simone Cecchetto, il volto giovane capace di dare vivacità all'azienda e stare al passo con i tempi. Sandra de Giusti, madre di Simone, segue produzione e qualità, sempre attenta alla tradizione che sta alla base di vini davvero notevoli.

Simone Cecchetto - Il Raboso Ca' di Rajo esprime il Piave con l'antico sistema di vigne Bellussera
Simone Cecchetto

Ca’ di Rajo sempre più si identifica nello sviluppo e produzione dei vitigni autoctoni presenti nella provincia di Treviso: tra questi si annovera il Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg che trova dimora tra le dolci colline, territorio dove le tradizioni secolari e un presente ricco di innovazioni si intrecciano creando un fascino che cattura i suoi ospiti in ogni stagione, e a cui si aggiunge quell’armonia di colori, profumi e sapori che la rendono indimenticabile.

Caratteristica particolare dell'azienda è aver mantenuto in buona parte dei vigneti il sistema di coltivazione a raggi detto "Bellussera" che risale alla fine dell'800, quando i fratelli Bellussi di Tezze di Piave lo idearono per combattere la peronospera. Ogni palo in legno alto circa quattro metri, sostiene quattro viti alzate da terra che formano dei cordoni permanenti che vengono fatti sviluppare a raggiera. Interessante e suggestivo.

Il Raboso Ca' di Rajo esprime il Piave con l'antico sistema di vigne Bellussera

Altro vitigno autoctono è il Manzoni Bianco 6.0.13, che trova nel bacino del Piave un terreno adatto per il suo sviluppo, proprio come lo voleva colui che lo ideò, Luigi Manzoni, ricercatore e luminare per oltre 60 anni alla Scuola di enologia di Conegliano. Nel fertile terreno che delimita la cantina si producono inoltre Pinot Grigio, Chardonnay, Traminer, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot.

Per informazioni: www.cadirajo.it