Serrapetrona (Mc) è nota per le sue bellezze artistiche e naturali, per la tradizionale ospitalità, la cucina genuina e la Vernaccia nera. La Famiglia Graidi, da quattro generazioni, ora con Stefano e Giancarlo, vive e accudisce questo luogo e se scrivo nel rispetto storico del territorio so di dire la verità. Grazie a Giancarlo la Vernaccia nera ha riavuto la sua primordiale identità tornando ad essere il vino fermo più apprezzato nelle Marche, come era nel 1893.

La storia secolare della Vernaccia nera Si torna alle origini con Giancarlo Graidi

Sotto il marchio Terre di Serrapetrona esistono anche altri vini che conservano, tutti, gli stessi aromi speziati di pepe e terre lontane, di frutta antica come il sambuco e le marasche. Caratterizzati da tannini levigati e mineralità spiccata dovuta alla composizione del territorio. Si chiamano Serrapetrona Doc e Igt Marche, Blink rosato brut, l’unico con le bollicine, Robbione e Sommo a dimostrazione che la vernaccia può anche invecchiare e bene. Infine il Collequanto rappresenta il fiore all’occhiello di tutta la produzione. In questo angolo di paradiso protetto come da un cerchio magico sorge l’agriturismo, appena aperto e fortemente voluto da Stefano e Giancarlo Graidi, dove si respirano profumi mai dimenticati che trovano la loro massima espressione nella cucina di Vincenzo Gagliardini.

La storia secolare della Vernaccia nera Si torna alle origini con Giancarlo Graidi

Un cuoco viaggiatore, cittadino del mondo, così innamorato della sua terra, da rientrare dall’Uruguay per cominciare questa nuova avventura enogastronomica proprio dove, ora più che mai, c’è bisogno di rinascita ad appena un anno dal terremoto. Esperto conoscitore e selezionatore di artigiani locali, propone ricette tipiche marchigiane molto ben fatte, direi sincere. Antipasti su tagliere con salame, prosciutto di montagna, lonza, ricotta, pecorino dei Sibillini, crostini con verdure sott’olio e verdure fresche di stagione. Il tutto prodotto dalle aziende limitrofe che Vincenzo conosce fin da prima di partire e di cui, spesso, è anche consulente.

La storia secolare della Vernaccia nera Si torna alle origini con Giancarlo Graidi

Fra i primi piatti brillano, regali, i vincisgrassi alla maceratese, le pappardelle al cinghiale e i cannelloni al profumo di bosco che cambiano ricetta a seconda del periodo dell’anno. Vincenzo ha una mano delicata nel lavorare il cinghiale, affinata durante i suoi viaggi all’estero, che propone al finocchietto e in agrodolce con l’alloro. In alternativa c’è il brasato alla Vernaccia nera o la grigliata mista. I dolci, salamini di cioccolato e fichi, crostate e ciambelloni sono tutti fatti in casa. La carta di vini è quanto di meglio Terre di Serrapetrona possano offrire. Soggiornare qui qualche giorno vi farà bene e farà ancora meglio alle Marche.

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