Premio Cerevisia con 147 etichette. Riconoscimenti a sei birrifici
La 5ª edizione del Premio Cerevisia ha fatto registrare un aumento dei partecipanti che conferma la diffusione crescente della birra. Sei i premi assegnati con le novità “leggere”, “strong” e “aromatizzate”
È da poco giunta al termine la cerimonia ufficiale di premiazione della 5ª edizione del prestigioso Premio Cerevisia, il concorso riservato alle birre italiane di qualità. Istituito dal BaNAB (Banco nazionale di assaggio delle birre) nel 2013, ha tra i fondatori anche la Camera di Commercio di Perugia, la Regione Umbria, il Comune di Deruta, Assobirra e il Cerb, Centro di eccellenza per la ricerca sulla birra dell’Università degli Studi di Perugia.

Il Premio Cerevisia è riconosciuto per la sua valenza scientifica che comprende un esame chimico fisico condotto presso il Cerb e una degustazione in forma anonima da parte di una giuria che agisce con un panel test. In questa edizione le etichette in degustazione sono state 147 con un incremento del 50% rispetto all’anno scorso, e accanto ai tradizionali premi “Eccellenza”, “Area Geografica” e “Nuovi Birrifici” sono stati inseriti nuovi riconoscimenti legati agli stili di produzione, dalle birre “leggere” alle “strong” fino alle “aromatizzate”.
Si aggiudica il Premio Eccellenza Cerevisia 2017 la Birra Symphony del Birrificio Gladium di Zagarise, Catanzaro. Per l’area geografica: migliore birra del Nord Italia alla “Dottor Balanzone” del Birrificio “The Brave” di Lodi (Lombardia). Per il Centro premio alla Glaux Athene Ale Ambrata prodotta dall’Opificio Birrario di Crespina in provincia di Pisa (Toscana). Area Sud e Isole prima la Birra Nera del Birrificio 24 Baroni di Nicosia - Enna (Sicilia). Il Premio per la migliore birra di giovani birrifici italiani in produzione dopo il 1 gennaio 2015 alla birra “Arlecchino” di The Brave, Lodi, Lombardia.
Il prof. Fantozzi, vice presidente del BaNAB, ha tenuto a sottolineare che «il panel di degustazione ha notato rispetto alle edizioni precedenti un generale miglioramento delle birre partecipanti a Cerevisia, infatti molti tra coloro che non si sono posizionati sul podio hanno ottenuto comunque elevati punteggi di valutazione, con minimo scarto di punteggio rispetto ai vincitori».
Invece Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e del BaNAB, dichiara: «In Italia, dieci anni fa i birrifici erano una trentina, oggi hanno toccato quota 700 unita`. I microbirrifici hanno contribuito a modificare il rapporto tra gli italiani e la birra, spingendo i consumi verso l’alto. I risultati sono venuti di conseguenza e nel 2016 le birre artigianali hanno toccato il 3,5% dell’intera produzione. L’obiettivo e` di crescere nel prossimo triennio fino a quota 6%. Un obiettivo alla portata del settore. In Umbria il settore e` in crescita e al 2016 il numero di micro birrifici ha superato le 25 unita`. Sono aziende molto giovani, nate quasi tutte dopo il 2010, ma con solide potenzialita` di crescita».

Il Premio Cerevisia è riconosciuto per la sua valenza scientifica che comprende un esame chimico fisico condotto presso il Cerb e una degustazione in forma anonima da parte di una giuria che agisce con un panel test. In questa edizione le etichette in degustazione sono state 147 con un incremento del 50% rispetto all’anno scorso, e accanto ai tradizionali premi “Eccellenza”, “Area Geografica” e “Nuovi Birrifici” sono stati inseriti nuovi riconoscimenti legati agli stili di produzione, dalle birre “leggere” alle “strong” fino alle “aromatizzate”.
Si aggiudica il Premio Eccellenza Cerevisia 2017 la Birra Symphony del Birrificio Gladium di Zagarise, Catanzaro. Per l’area geografica: migliore birra del Nord Italia alla “Dottor Balanzone” del Birrificio “The Brave” di Lodi (Lombardia). Per il Centro premio alla Glaux Athene Ale Ambrata prodotta dall’Opificio Birrario di Crespina in provincia di Pisa (Toscana). Area Sud e Isole prima la Birra Nera del Birrificio 24 Baroni di Nicosia - Enna (Sicilia). Il Premio per la migliore birra di giovani birrifici italiani in produzione dopo il 1 gennaio 2015 alla birra “Arlecchino” di The Brave, Lodi, Lombardia.
Il prof. Fantozzi, vice presidente del BaNAB, ha tenuto a sottolineare che «il panel di degustazione ha notato rispetto alle edizioni precedenti un generale miglioramento delle birre partecipanti a Cerevisia, infatti molti tra coloro che non si sono posizionati sul podio hanno ottenuto comunque elevati punteggi di valutazione, con minimo scarto di punteggio rispetto ai vincitori».
Invece Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e del BaNAB, dichiara: «In Italia, dieci anni fa i birrifici erano una trentina, oggi hanno toccato quota 700 unita`. I microbirrifici hanno contribuito a modificare il rapporto tra gli italiani e la birra, spingendo i consumi verso l’alto. I risultati sono venuti di conseguenza e nel 2016 le birre artigianali hanno toccato il 3,5% dell’intera produzione. L’obiettivo e` di crescere nel prossimo triennio fino a quota 6%. Un obiettivo alla portata del settore. In Umbria il settore e` in crescita e al 2016 il numero di micro birrifici ha superato le 25 unita`. Sono aziende molto giovani, nate quasi tutte dopo il 2010, ma con solide potenzialita` di crescita».


