Per comprendere l’anima del Prosecco e le potenzialità del vitigno Glera, occorre immergersi nei vigneti delle “rive”, sui fianchi scoscesi, quasi verticali, dove la viticoltura viene gestita su terrazzamenti, le operazioni condotte interamente a mano o con pochi mezzi meccanici e le pendenze raggiungono anche il 70%. Un paesaggio culturale oggi candidato a Patrimonio Unesco dove la Glera assume una autentica espressione territoriale, con una minore resa per ettaro ed una perfetta esposizione.

Azienda Merotto, 8 annate in degustazione Doppia maturazione ragionata nel vigneto

Presso l’azienda Graziano Merotto di Col San Martino di Farra di Soligo in provincia di Treviso nell’area di produzione del Valdobbiadene Docg si è svolta una verticale della Cuvée del Fondatore, Valdobbiadene prosecco superiore, brut millesimato le cui uve provengono da un vigneto particolare, Particella 86 posto a 230 metri sul livello del mare. Per ottenere questo prodotto sono state fatte delle lunghe e graduali sperimentazioni: nel vigneto si pratica la doppia maturazione ragionata, una tecnica colturale adottata per migliorare la qualità delle uve prodotte.

Azienda Merotto, 8 annate in degustazione Doppia maturazione ragionata nel vigneto

Il vino frutto della Dmr è composto da uve con due livelli di maturazione, un risultato che si ottiene mediante il taglio del 20% del capo a frutto che rimane in pianta ed inizia un processo di appassimento; il restante rimane sulla vite alimentato dalla linfa. Rifermentazione lunga, oltre 6 mesi, spumantizzazione da mosto che permette una rilevante riduzione di solfiti residui nello spumante in bottiglia. Prodotto in tiratura limitata, packaging molto curato dalla bottiglia dalla forma unica, sigillo dell’annata in ceralacca. Per 6 anni consecutivi ha ottenuto i tre bicchieri del Gambero Rosso.

Azienda Merotto, 8 annate in degustazione Doppia maturazione ragionata nel vigneto

I vini in degustazione: vendemmia 2016, 24.872 bottiglie; vendemmia 2015, 20.545 bottiglie; vendemmia 2014, 20.745 bottiglie; vendemmia 2013, bottiglie 18.228; vendemmia 2012, 18.482 bottiglie; vendemmia 2011, 12.928 bottiglie; vendemmia 2010, 12.945 bottiglie; vendemmia 2009, 6.294 bottiglie. La degustazione è stata guidata da Nicola Frasson del Gambero Rosso.

Azienda Merotto, 8 annate in degustazione Doppia maturazione ragionata nel vigneto

Una verifica su annate diverse per un vino che non viene associato all’idea di invecchiamento ha riservato risultati inaspettati. Con il trascorrere degli anni perde la floralità e l’immediatezza, ma acquista armonia ed arrivando al fondo della verticale scopriamo una tenuta al colore, grande complessità, eleganza, un cambio cromatico come per il 2010, senza una minima concessione all’ossidazione. Il 2009, prima annata prodotta, probabilmente per il suo residuo zuccherino leggermente più alto, si presenta integro, fruttato, sembra un vino ancora più giovane.

L’azienda Merotto produce anche La Primavera di Barbara, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg dry millesimato, nato all’inizio degli anni ’90 da un piccolo e selezionato di Col San Martino, dal residuo zuccherino importante; l’ultimo nato Castel, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra dry millesimato, deriva da Colle il Castello, una area vitata che si trova alle spalle della cantina.

Per informazioni: www.merotto.it