Viticoltura tra biodiversità e qualità. Casa Paladin sceglie Life Vitisom
Il progetto Life Vitisom propone un sistema innovativo per gestire la concimazione organica dei vigneti. Una macchina rivoluzionaria è già operativa a Castello Bonomi, l'azienda franciacortina di Casa Paladin
“Viticoltura ragionata” significa saper interpretare il vigneto come un ecosistema in equilibrio e agire al suo interno avendo sempre come obiettivo quello di preservarne le caratteristiche con azioni minime, puntuali e specifiche. Su questa strada si sta muovendo Casa Paladin di Annone Veneto (Ve) con le sue aziende Bosco del Merlo in Veneto, Castello Bonomi in Lombardia, Premiata Fattoria di Castelvecchi in Toscana. Una filosofia di impresa che si basa sulla consapevolezza che la qualità del vino è imprescindibile dal rispetto del carattere del territorio e da un approccio alla vigna morbido e geolocalizzato.

Il lavoro di ricerca per sviluppare una gestione sostenibile del suolo in viticultura ha portato il Gruppo Paladin ad aderire a Life Vitisom, progetto curato dal dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Consorzio Italbiotec, l’Università degli Studi di Padova e Sata Studio Agronomico. Life Vitisom si propone di introdurre un sistema innovativo per gestire la concimazione organica dei vigneti in modo razionale attraverso la tecnologia di distribuzione a rateo variabile (Vtr), che consente, come ha spiegato Lucia Paladin, «di migliorare la qualità dei suoli dei vigneti sia in termini di struttura del terreno sia di contenuto di materia organica e di biodiversità. Con evidenti ritorni positivi anche sulla qualità delle viti e delle uve».
Life Vitisom permette di definire, attraverso collaudi realizzati in diversi contesti pilota, un quadro di gestione del suolo vitato riproducibile anche a livello europeo. La promozione dell’uso razionale di concimi organici consente infatti di conservare e restaurare la sostanza organica nei suoli vitati, in linea con quanto riportato nel protocollo Ue per la coltivazione integrata e bio.

In questo contesto, presso Castello Bonomi, a Coccaglio (Bs), in Franciacorta, si è svolta una giornata di studio su innovazione e biodiversità in viticoltura. «La Franciacorta - ha sottolineato Monica Faccicani, responsabile tecnico agronomo presso il Consorzio - si sta dimostrando un esempio di approccio sostenibile all’agricoltura. I dati aggiornati al 2017 parlano già di mille ettari di vigneto a conduzione biologica e altrettanti in fase di conversione».
Nel corso della giornata è stato anche presentato il prototipo di una macchina per distribuire il concime organico a rateo variabile nel vigneto. Operativa presso Castello Bonomi e in altri quattro siti tra Friuli, Lombardia, Marche e Toscana, utilizza un sensore di prossimità davanti al trattore che con il sistema Gps è in grado, in assoluto, di mappare il terreno e, nel caso specifico, di inviare i dati allo spandiconcime posteriore (un cassone di 2,2 metri cubi), che grazie ai dati elaborati dal computer di bordo effettua il dosaggio richiesto dal vigneto, a rateo variabile appunto. Castello Bonomi si sviluppa su 24 ettari per una produzione di 130mila bottiglie, di cui oltre il 90% è rappresentato da Franciacorta nelle sue diverse tipologie.
Per informazioni:
www.casapaladin.it
www.castellobonomi.it

Il lavoro di ricerca per sviluppare una gestione sostenibile del suolo in viticultura ha portato il Gruppo Paladin ad aderire a Life Vitisom, progetto curato dal dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Consorzio Italbiotec, l’Università degli Studi di Padova e Sata Studio Agronomico. Life Vitisom si propone di introdurre un sistema innovativo per gestire la concimazione organica dei vigneti in modo razionale attraverso la tecnologia di distribuzione a rateo variabile (Vtr), che consente, come ha spiegato Lucia Paladin, «di migliorare la qualità dei suoli dei vigneti sia in termini di struttura del terreno sia di contenuto di materia organica e di biodiversità. Con evidenti ritorni positivi anche sulla qualità delle viti e delle uve».
Life Vitisom permette di definire, attraverso collaudi realizzati in diversi contesti pilota, un quadro di gestione del suolo vitato riproducibile anche a livello europeo. La promozione dell’uso razionale di concimi organici consente infatti di conservare e restaurare la sostanza organica nei suoli vitati, in linea con quanto riportato nel protocollo Ue per la coltivazione integrata e bio.

Lucia Paladin
In questo contesto, presso Castello Bonomi, a Coccaglio (Bs), in Franciacorta, si è svolta una giornata di studio su innovazione e biodiversità in viticoltura. «La Franciacorta - ha sottolineato Monica Faccicani, responsabile tecnico agronomo presso il Consorzio - si sta dimostrando un esempio di approccio sostenibile all’agricoltura. I dati aggiornati al 2017 parlano già di mille ettari di vigneto a conduzione biologica e altrettanti in fase di conversione».
Nel corso della giornata è stato anche presentato il prototipo di una macchina per distribuire il concime organico a rateo variabile nel vigneto. Operativa presso Castello Bonomi e in altri quattro siti tra Friuli, Lombardia, Marche e Toscana, utilizza un sensore di prossimità davanti al trattore che con il sistema Gps è in grado, in assoluto, di mappare il terreno e, nel caso specifico, di inviare i dati allo spandiconcime posteriore (un cassone di 2,2 metri cubi), che grazie ai dati elaborati dal computer di bordo effettua il dosaggio richiesto dal vigneto, a rateo variabile appunto. Castello Bonomi si sviluppa su 24 ettari per una produzione di 130mila bottiglie, di cui oltre il 90% è rappresentato da Franciacorta nelle sue diverse tipologie.
Per informazioni:
www.casapaladin.it
www.castellobonomi.it


