Slow Brewing, il punto sull’arte birraia. Marchio di qualità per 2 birrifici italiani
Slow Brewing, assemblea che mette attorno ad un tavolo esperti del settore birra, si è svolto per la 9ª edizione al Birrificio Antoniano. Si è parlato di qualità della birra e dello stato dell’arte del comparto in Italia
Con la nona assemblea dei soci di Slow Brewing si è fatto il punto sul concetto di qualità nell’arte birraria, affrontando il tema con i giornalisti di settore e gli esperti mondiali in campo brassicolo. Ad ospitare la due giorni è stato il Birrificio Antoniano con Michele Vecchiato nelle vesti di padrone di casa ed organizzatore.

Qualità della birra in senso non soltanto organolettico ma in generale riguardo tutto ciò che coinvolge il comparto della produzione, dall’orzo utilizzato all’etichetta scelta. «Per noi è stato un onore e una soddisfazione ospitare quest’assemblea nel nostro birrificio, ma è ancor più motivo d’orgoglio far parte di Slow Brewing», esordisce Michele Vecchiato dando il via all’appuntamento.
Ad oggi infatti sono solo due i birrifici italiani ad aver ricevuto il sigillo di qualità da parte di Slow Brewing: «Tutto nasce nel 2011 a Monaco e da allora vogliamo avere un’associazione di slow brewers che garantisce la qualità eccelsa in ogni birra prodotta. Ad oggi siamo su Germania, Austria, Svizzera e Italia, e cerchiamo di mantenere degli standard molto elevati tra i 26 birrifici indipendenti concentrati soprattutto nell’area germanofona, per un totale di 86 soci birrai», spiega il fondatore August Gresser.
Parola al presidente onorario dell’associazione Tullio Zangrando che, dopo la lunga militanza nel mondo birrario internazionale, ha potuto fornire una fotografia esauriente del settore: «L’importanza del tempo nel processo di birrificazione è tutto. Il tempo è una variabile importante tanto quanto la qualità delle materie prime che creano il gusto distintivo delle varie birre. Per tempo si intende la pazienza e il lavoro dietro ogni produzione brassicola degna di essere definita tale».
E considerando che l’Antoniano è un birrificio agricolo non poteva mancare il commento del birraio maltatore Luciano Masocco che ha ribadito quanto sia importante per ottenere una birra di qualità il lavoro di squadra, la divisione delle competenze e la specializzazione di ogni individuo: «Un lavoro delicato che si ottiene soltanto con il tempo, come ha precisato il presidente Tullio Zangrando. Trovo che riuscire ad essere coesi e dare il proprio meglio dividendo le manzioni sia il segreto dei birrifici che non si affidano esclusivamente alle materie prime di qualità».
Un incontro questo che ha permesso di ragionare, di “fare il punto” attorno al panorama internazionale del mercato birrario, ma anche di portare la nostra birra italiana all’interno dei circuiti importanti in cui è fondamentale essere per crescere.
Per informazioni: www.birrificioantoniano.it

Qualità della birra in senso non soltanto organolettico ma in generale riguardo tutto ciò che coinvolge il comparto della produzione, dall’orzo utilizzato all’etichetta scelta. «Per noi è stato un onore e una soddisfazione ospitare quest’assemblea nel nostro birrificio, ma è ancor più motivo d’orgoglio far parte di Slow Brewing», esordisce Michele Vecchiato dando il via all’appuntamento.
Ad oggi infatti sono solo due i birrifici italiani ad aver ricevuto il sigillo di qualità da parte di Slow Brewing: «Tutto nasce nel 2011 a Monaco e da allora vogliamo avere un’associazione di slow brewers che garantisce la qualità eccelsa in ogni birra prodotta. Ad oggi siamo su Germania, Austria, Svizzera e Italia, e cerchiamo di mantenere degli standard molto elevati tra i 26 birrifici indipendenti concentrati soprattutto nell’area germanofona, per un totale di 86 soci birrai», spiega il fondatore August Gresser.
Parola al presidente onorario dell’associazione Tullio Zangrando che, dopo la lunga militanza nel mondo birrario internazionale, ha potuto fornire una fotografia esauriente del settore: «L’importanza del tempo nel processo di birrificazione è tutto. Il tempo è una variabile importante tanto quanto la qualità delle materie prime che creano il gusto distintivo delle varie birre. Per tempo si intende la pazienza e il lavoro dietro ogni produzione brassicola degna di essere definita tale».
E considerando che l’Antoniano è un birrificio agricolo non poteva mancare il commento del birraio maltatore Luciano Masocco che ha ribadito quanto sia importante per ottenere una birra di qualità il lavoro di squadra, la divisione delle competenze e la specializzazione di ogni individuo: «Un lavoro delicato che si ottiene soltanto con il tempo, come ha precisato il presidente Tullio Zangrando. Trovo che riuscire ad essere coesi e dare il proprio meglio dividendo le manzioni sia il segreto dei birrifici che non si affidano esclusivamente alle materie prime di qualità».
Un incontro questo che ha permesso di ragionare, di “fare il punto” attorno al panorama internazionale del mercato birrario, ma anche di portare la nostra birra italiana all’interno dei circuiti importanti in cui è fondamentale essere per crescere.
Per informazioni: www.birrificioantoniano.it


